Daniele Piervincenzi, nonostante le critiche, ha tenuto più forte le briglie di Report rispetto a Giulia Presutti e alla fine ce l’ha fatta a vincere. Lui resta alla conduzione del programma di Rai3 e al suo fianco avrà la sostenuta e acclamata Claudia Di Pasquale. In un’intervista a Repubblica, Piervincenzi spiega di non essere di destra, respingendo le accuse e che vuole un programma di inchiesta “che non faccia sconti a nessuno”.
Report, Piervincenzi: “Rinunciare? Mai”
“Non avrei mai potuto rinunciare”, così Piervincenzi spiega il motivo per cui, nonostante tutto, ha deciso di andare avanti con Report. “Ho già incrociato alcuni inviati storici e incontrato insieme alla co-conduttrice Claudia Di Pasquale tutto il gruppo autoriale, soprattutto Giulio Valesini e Bernardo Iovene. Mi hanno accolto e dato fiducia. Stiamo già lavorando a alcune novità“, aggiunge. In realtà, sebbene ora siano in due “l’intenzione è ridurre la parte affidata ai conduttori in studio per dare maggiore spazio alle inchieste degli inviati”.
E su Ranucci spiega: “Per tanti Ranucci è stato un mentore. Ma dopo che è stata trovata la quadra, tutti hanno deciso di restare. La prendo come una prova di fiducia“. Piervincenzi sa anche che quest’anno sarà complesso, perché siamo vicino alle elezioni del governo: “Più delle pressioni, mi spaventa non riuscire a restituire il lavoro che c’è dietro ogni puntata. Ma basta personalizzare: Report non è chi lo conduce, ma tutti quelli che lo costruiscono. E ci sono dei fuoriclasse“, spiega.
Lui rivela anche che le polemiche non lo hanno spaventato, anzi, lo hanno incitato a fare di più: “Mi ha lusingato l’idea di poter dare il mio contributo per tutelare un programma che rischiava di essere fagocitato da questioni che nulla hanno a che fare con il lavoro d’inchiesta”.
E sulla polemica avanzata sul fatto che sia di destra, sorride: “La mia storia personale e quella della mia famiglia raccontano il contrario. E non sarei stato un precario fino ad oggi se avessi avuto santi in paradiso. Ma poi, la redazione e gli autori di Report avrebbero mai potuto accettare un giornalista di destra?”.
Piervincenzi deluso da Ranucci
Piervincenzi rimane disorientato, però, dall’atteggiamento di Ranucci che, pubblicamente, ha umiliato lui e Giulia Presutti: “Mi ha detto privatamente: ‘Se rinunci sei un grande’. Poi mi ha dato pubblicamente del mediocre. Ma non serve rispondere, parlerà il nuovo Report. Gli auguro di ritrovare equilibrio mentale e serenità”.
E alla domande se un giorno vorrà risentire Ranucci spiega che vorrebbe “ma lui continua a dire solo che ho fatto un programma dal 2% di share. Dimentica l’altro che ha toccato anche il 9%”.
Ma ad oggi l’obiettivo di Daniele Piervincenzi non è lo share ma “riconquistare quella fetta di pubblico che si è sentita smarrita in questi mesi, delusa, forse, da quello che ha letto sui giornali”.
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