LaXXXVI edizionedel FestivalI Concerti nel Parco,Estate 2026si svolgerà dall’1 luglioal2 agostoprincipalmente allaCasa del Jazza Roma, ma non esclusivamente. Sono previste, infatti, degli spettacoli in altre location d’eccezione:Parco di Villa Torloniaa Frascati eParco dell’Acquafortea Capranica.
Con un cartellone all’insegna di novità e della differenziazione dell’offerta culturale, lamanifestazionericonferma la direzione artistica della professoressaTeresa Maria Vittoria Azzaro.
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I Concerti nel Parco, festival attivo dal 1991
I Concerti nel Parcoinizia la sua attività nel1991. Il fine è di contestualizzare la musica colta in location dove ci si incontra solitamente per relax e svago. Un nuovo e variegato pubblico, in tal modo, si avvicina alla fruizione degli spettacoli dal vivo.
L’edizione del 2026 è nel segno dell’originalità ed intreccia musica, teatro, satira e danza. La programmazione è caratterizza dalla celebrazione di avvenimenti di artisti, autori o interpreti che hanno segnato la cultura, la storia e l’arte come Dario Fo, Ornella Vanoni e Stefano Benni. Vede la presenza di ospiti italiani ed internazionali di grande spessore artistico. Rivolge una particolare attenzione al mondo giovanile dando l’occasione a promettenti autori ed interpreti di farsi conoscere. Declina tematiche esistenziale, del vivere comune, delle relazioni umane in spettacoli dal vivo. Unisce contaminazione artistiche tra generi diversi e produzioni originali ed ospita spettacoli in prima assoluta.
I Concerti nel Parco, Ambra Angiolini inaugura il Festival
Ambra Angioliniinaugura la manifestazione l’1 lugliocon una data unica a Roma. Porta in scenaLa misteriosa scomparsa di WdiStefano Benni, ad un anno dalla morte dello scrittore. Le musiche sono diDarduste le coreografie diCraking Art.

Dal forte imprinting ambientalista, viene definito“un soliloquio di gruppo, tragicomico, buffo e amaro…”dall’attrice e regista romana. Uno spettacolo esperienziale che farà scoprire l’inesistenza dell’artificiale. Mostrerà che il ritorno all’essenza, al ‘noi’ è l’unico artificio possibile.
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