Verità, segreti e aneddoti. Gabriel Garko si è lasciato andare e ha parlato senza freni nel corso dell’intervista con Giulia Salemi nel podcast dell’influencerNon lo faccio x moda. Tra gli episodi racconta apertamente scene di sesso, il debutto come attore a soli 17 anni, il rapporto con alcuni colleghi e infine il coming out.
Gabriel Garko, la carriera iniziata da giovanissimo e il rapporto con i colleghi
“Sono consapevolissimo che la mia carriera è anche grazie all’aspetto fisico , non lo posso rinnegare e mai lo farò” confessa Gabriel Garko alla Salemi senza troppi giri di parole. La sua vita da attore inizia da giovanissimo, “avevo 17 anni ed ero convintissimo…. Poi quando l’ho rivisto mi è preso uno sciupù . Recitavo con Giancarlo Giannini e Monica Bellucci , era una belle serie per Dino Risi e facevo il fidanzato della figlia di Giancarlo e quando l’ho rivisto mi sono detto “ ok, devo rimettere a posto delle cose ”, ma era proprio il mio primissimo film”.
E poi sul rapporto con i colleghi rivela le simpatie ma anche le “antipatie”. Stefano Accorsi, Luca Argentero, Marco Giallini, Claudio Santamaria, Raul Bova, Kim Rossi Stuart, Alessandro Borghi e Salvatore Esposito sono i promossi, sui quali spende parole di ammirazione. Poi ci sono Francesco Arca, Can Yaman, Michele Morrone di cui parla più aspramente.
E in particolare soffermandosi su quest’ultimo attore afferma: “Lui disse durante un’intervista, riferendosi a me: “ Ah, è un attore? ”. E io oggi ti dico: “ Ah, è un attore? ” “ riferendosi alla battuta passata di Morrone a Francesca Fagnani a Belve. Garko poi continua ancora “non mi ha dato fastidio, perché secondo me era una provocazione, mi ha fatto ridere perché ci eravamo conosciuti tanti anni fa, quando ancora non aveva avuto successo. Poi mi sembra mi abbia anche scritto ultimamente. Ha avuto una grandissima fortuna. Io rispetto tutto, lui è molto bravo a fare la pubblicità.“
Gabriel Garko sul coming out: “Rivedere quella scena mi fa male”
Spazio poi ai racconti sulle scene di sesso sul set. “Le scene di sesso sono la cosa meno sessuale . Se la fai a letto, è consuetudine avere un materasso, tavolo di legno, lenzuolo. Stai attento al trucco, ai capelli, dolori ovunque per avere la posizione che in camera va bene. In tutte le altre scene mettevo il famoso calzino… “.
E poi ancora senza filtri continua “Sì, comunque una calza. Così se inquadrava… tagliava. Due o tre volte ho avuto un’erezione. Ma una volta una ragazza in scena doveva simulare un lavoro di.… insomma una fellatio. A un certo punto c’è stata la reazione . Io rimasi un attimino così, la ragazza ridacchiava, un po’ ero in imbarazzo, ero davanti a 70 persone . Tinto Brass disse: “Che ca**o succede?” E hanno mandato una persona con uno spruzzino freddo e tutto è tornato a posto”.
Infine parla del coming out nel 2020, avvenuto durante una puntata del Grande Fratello Vip. Garko rivela di non riuscir più a rivedere quella scena“perché mi fa un po’ male. Per me è stata una sorta di sconfitta, anche se oggi sono anche contento di averlo fatto perché mi sono ricostruito”.
E ancora sull’argomento dice “il coming out o lo facevo io o sarebbe stato fatto da qualcun altro . Per me è stato uno shock. Secondo me, fino a quando siamo costretti a fare il coming out, vuol dire che nulla è cambiato. Oggi sento delle puttana*e che vengono dette anche da persone che vorrebbero governare questo Paese. Ci nasci, non è che lo diventi!”. Insomma l’attore non ha peli sulla lingua e nel corso dell’intervista con Giulia Salemi non risparmia nessuna argomentazione, lasciandosi andare su tutti i temi presi in considerazione.
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