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Matthew Perry: Netflix omaggia la star di Friends con un docu

E' sbalzato nelle prime posizioni il documentario Netflix dedicato alla vita di Matthew Perry, Chandler Bing di Friends. Qui sono presenti le testimonianze di amici e parenti dell'attore morte per overdose nel 2023

4 Min di lettura

The one about Matthew Perry, firmata dalla regista e produttrice Mary Robertson, è una docuserie dedicata a Mathhew Perry, star di Friends, deceduto per overdose il 28 ottobre 2023. Il prodotto, arrivato da tre giorni su Netflix, è subito salito alle prime posizioni, dimostrando il grande attaccamento che c’è da parte dei fan di Friends verso Matthew Perry.

Questa serie vuole raccontare la vera storia dell’attore, chi c’era oltre il personaggio che tutti hanno imparato ad amare grazie a Friends.

Matthew Perry: com’è fatta la docuserie

A guidare il racconto sono soprattutto le voci di chi lo ha conosciuto davvero: familiari, amici di una vita e lo stesso Perry attraverso testimonianze e materiali d’archivio. Non compaiono direttamente i suoi cinque compagni di set di Friends, ma la loro presenza è comunque fortissima. A ricordarla è la sorella Mary Perry, che ripercorre uno dei momenti più toccanti del documentario: il funerale dell’attore. Seduta nelle prime file insieme alla famiglia, vide entrare il cast della celebre sitcom. Jennifer Aniston fu la prima ad abbracciarla, seguita dagli altri. Poi, racconta, i cinque colleghi si avvicinarono alla bara tenendosi per mano e piansero insieme attorno all’amico scomparso.

Il documentario emoziona i milioni di fan di Friends, ma evita di trasformarsi in una semplice celebrazione nostalgica. Al centro c’è soprattutto il percorso umano di Perry, segnato fin dall’infanzia da una profonda sensazione di solitudine. L’attore ricorda il trauma vissuto a soli cinque anni, quando venne imbarcato da solo su un aereo tra Montreal e Los Angeles dopo la separazione dei genitori, con al collo un cartello che lo identificava come “minore non accompagnato”.

A raccontarne la giovinezza sono gli amici di sempre, Matthew Castillo e David Pressman, compagni inseparabili degli anni in cui Perry tentava di sfondare a Hollywood. Tra provini, sogni e giornate trascorse al Formosa Café vicino agli studi Warner Bros, il futuro divo costruiva il suo percorso professionale. Arrivarono i primi ruoli in televisione e al cinema, ma anche i primi segnali di un disagio destinato a crescere nel tempo.

Particolarmente significativa è la testimonianza dell’amica Marjorie Harris Newman, che ricorda i momenti spensierati della fine degli anni Ottanta, trascorsi tra giochi e audizioni. Eppure, osservando oggi quel periodo, identifica in un incidente stradale causato da Perry ubriaco al volante uno dei primi campanelli d’allarme.

Il documentario suggerisce una chiave di lettura affascinante: Matthew Perry era molto più simile a Chandler Bing di quanto il pubblico immaginasse. Lo stesso attore sosteneva che gli sceneggiatori avessero scritto un personaggio che sembrava parlare direttamente di lui. Chandler, con il suo umorismo incessante, cercava di nascondere la propria tristezza; Perry faceva spesso la stessa cosa nella vita reale.

Quando finalmente ottenne il provino per Friends, capì immediatamente di aver trovato il ruolo della sua vita. I dirigenti della NBC impiegarono meno di un minuto per capire che era l’interprete perfetto. Da quel momento tutto cambiò. Ma il documentario ricorda che, dietro il successo mondiale, c’era soprattutto un uomo complesso, fragile e profondamente umano.

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