È tornata nella sua abitazione, insieme alla sua bambina,Nessy Guerradopo essere stata prelevata al Cairo e portata in caserma. A dichiararlo è stato il ministro degli EsteriAntonio Tajani, ringraziando per la collaborazione le autorità egiziane. Inoltre il vicepremier ha anche sottolineato: “Continuiamo a lavorare per riportare in Italia, il più presto possibile, Nessy Guerra e sua figlia”.
La cittadina italiana è stata condannata per “adulterio” in Egitto dopo una denuncia dell’ex marito, con il quale da mesi combatte una complessa battaglia giudiziaria. Questa mattina la connazionale era stataprelevata al Cairo e trasferita in una stazione di poliziadove era stata raggiunta dall’ambasciatore d’Italia Agostino Palese e dalla Console Giulia De Nardis, che da mesi assistono Guerra e la sua bambina di 3 anni.
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A rendere nota la notizia è stata la Farnesina. Viene spiegato che il motivo della convocazione sarebbe stato unordine del giudice egiziano di far vedere la piccola al padre Tamer Hamouda, ex marito di Nessy. Il caso giudiziario è particolarmente complesso, e un punto nevralgico è proprio l’affidamento della bimba. Uno degli elementi più importanti in questo contesto è che la piccola non può lasciare l’Egitto fino ai 21 anni, e cresce la paura della 27enne che sua figlia venga affidata alla famiglia dell’ex marito.
Nessy Guerra, il processo per “adulterio” e le parole dell’avvocato
Si era preoccupata la legale che assiste la connazionale,Agata Armanetti, che aveva confermato la notizia del prelievo della donna “alle 3:00 di notte insieme alla bambina su ordine della procura per permettere al padre di vederla” a Sky Tg24. Il problema secondo l’avvocato è che “l’ordine della procura non può essere eseguito perché non c’è una sentenza che dispone l’affido o la custodia, né il diritto di visita”. Armanetti teme che sia “unescamotage per arrestare Nessy e mandarla in carcere”.
Durante quei momenti di tensione, la donna originaria di Sanremo era “in una stanza su un divano e stanno aspettando che arrivi lui”, inoltre la legale si chiede come sia possibile che“ad un pazzo pluripregiudicato possa essere concesso di vedere la figlia e che venga trattata così una donna vittima di violenza”. La 27enne aveva depositato il ricorso in Cassazione per la condanna ed entro quattro o sei mesi dovrebbe essere fissata l’udienza al Cairo.
Nessy Guerra, la situazione complicata
Secondo quanto emerso,Tamer Hamouda era già stato condannato in Italia per vari reati, tra i quali è coinvolta anche un’altra donna di Genova con la quale aveva avuto una relazione. Inoltre, era stato anchearrestato e poi rilasciato su cauzione per le minacce al console italiano a Hurghada. L’uomo ha pagato una cauzione di cinquemila sterline egiziane, che equivalgono a circa 83 euro.
Il Governo italiano in queste ore sta facendopressioni con le autorità egiziane al massimo livelloper garantire alla cittadina italiana e alla sua bambina la massima protezione. Soprattutto per evitare ulteriori possibili episodi di violenze o minacce dall’ex marito. Non appena Tamer era uscito dal carcere Nessy Guerra aveva espresso il timore che il suo ex marito sarebbe tornata a cercarla.
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