“La pianificazione prevederà come strumento di raggiungimento degli obiettivi l‘algoritmo, ma non sarà l’algoritmo a dettare i tempi e i luoghi e i desideri delle persone“. Questo perché, come insegna l’episodio biblico dellaTorre di Babele, l’errore marchiano è quello di mettere al centro del progetto ilmattone, scordandosi dell’uomo, creatura che il progresso tecnologico deveservire e non schiavizzare.
- Marco Villani: “Per essere più efficiente, la PA deve lavorare per risultati e non per adempimenti”
- Il marketing pubblico e la creazione di un brand riconoscibile da parte della PA
- Zangrillo: “Qualità della democrazia si misura da capacità di rispondere ad esigenze dei cittadini”
- Zangrillo: “Per rinnovare la PA bisogna porre l’accento sulle persone”
È così cheMarco Villani, Vice Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, indaga il rapporto tra evoluzione della pubblica amministrazione esfide dell’innovazione digitale. Un ragionamento che nasce a margine della presentazione del volume“Brand pubblico. Il futuro della PA tra comunicazione e marketing“, nella cornice della Sala della Regina presso Montecitorio.
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Marco Villani: “Per essere più efficiente, la PA deve lavorare per risultati e non per adempimenti”
Nelle parole degli autori Francesco Giorgino, Luca Giannantoni e Lucio Lussi, l’opera intende aprire un dibattito sul ruolo sempre più strategico della comunicazione nellatrasformazione della Pubblica Amministrazione, non intesa come apparato o procedura, ma comeesperienza quotidianaper i cittadini e la comunità. E questo per fare in modo che si possa superare lo stereotipo di una burocrazia da molti considerataelefantiaca, lenta e macchinosa. In questo senso, la soluzione indicata da Villani è quella di un cambio radicale di obiettivo per la PA, affinché essa “non lavori più per adempimenti,bensì per risultati“.
Tuttavia, questa strada può essere battuta solamente se questi ultimi vengono adeguatamente e meritatamente premiati, “ossia se il valore del bene pubblico prodotto ha una suaqualificazioneche viene riconosciuta anche in sede divalorizzazione dirigenziale“,prendendo in considerazione l’intero percorso professionale dei dipendenti pubblici.
Il marketing pubblico e la creazione di un brand riconoscibile da parte della PA
Altro elemento fondamentale è quello più strettamente legato all’elemento comunicativodella macchina burocratica che, per essere maggiormente riconoscibile dai cittadini, deve creare il propriobrand, descritto dal già direttore generale delFormez PAcome“un ecosistema umanocentrico“. Ecco dunque che nella formula è opportuno faccia il suo ingresso l’elemento rivoluzionario delmarketing pubblico, il quale “programma, conosce i desideri, dialoga con chi ha bisogno,esprime le esigenzee realizza le proprie promesse“. Il riflesso plastico di questo discorso è il concetto diaccountability, ovvero il render conto ai cittadini di aver trovato le soluzioni ai loro bisogni.
Zangrillo: “Qualità della democrazia si misura da capacità di rispondere ad esigenze dei cittadini”
Le parole di Villani fanno eco all’intervento video del ministro della Pubblica AmministrazionePaolo Zangrillo, che ha curato la prefazione del volume, secondo il quale è dall’efficienza della PA e dalla suacapacità di rispondere alle esigenze degli utentiche si misura laqualità della democraziae la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. In questa delicata cornice, “la comunicazione pubblica non rappresenta unelemento accessoriobensì un elemento chiave della macchina amministrativa“. Da non trascurare inoltre il fatto che una comunicazione comprensibile costituisce un indubbiofattore di inclusione, perché permette agliutenti più fragilidi accedere ai servizi essenziali per la vita quotidiana.
In questo senso, il titolare di Corso Vittorio Emanuele II ricorda che il governo è impegnato in un ambizioso piano di trasformazione della macchina burocratica che abbia sempre uno sguardo vigile e attento allatransizione digitale. L’obiettivo, infatti, non è solo quello di introdurre strumenti tecnologici innovativi mamigliorare il rapporto tra utenti ed amministrazione.
Zangrillo: “Per rinnovare la PA bisogna porre l’accento sulle persone”
Ma secondo Zangrillo, il vero punto di svolta dell’azione di governo è quello di averposto l’accento sulle persone, riducendo ad esempio i tempi dei concorsi (passati da unamedia di 2 anni ad una di 150 giorni) e garantendo percorsi di formazione continua ai dipendenti, affinché possano svolgere al meglio i propri compiti. Basti solo pensare che si è passati da 6 a 40 ore annuali di formazione del personale della PA. Quindi, si va verso unagestione per obiettivi e non più meramente burocratica dei pubblici amministratori, la quale, tra le altere cose, fornisce ai dirigenti la possibilità di agire come dei leader e prendersi cura del loro team.
In sintesi, unalettura innovativa del rapporto tra istituzioni e cittadini, dove il brand pubblico è la forma percepibile del valore pubblico generato dalla PA, e non soltanto un’immagine, un logo o una campagna promozionale.
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