“Quando porti l’aiuto devi portarloriconoscendo la dignità di chi lo riceve, perché solo così sarà un aiuto vero ma soprattutto sarà accolto. Costruire significafare silenziosamente qualcosa che rimane“. È con parole che trasmettono umiltà e spirito di intraprendenza cheMarco Villani, Vice Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri delinea i profili valoriali delPiano Matteiper l’Africa.
Un riferimento allastrategia di cooperazione internazionalevarata dal governo Meloni nel 2024, che prende forma nella cornice della presentazione del libro diDon Matteo Galloni, “Cultura, evangelizzazione e fede nel ‘Protrettico’ di Clemente Alessandrino“, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
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Con il fine di rafforzare i rapporti economici, energetici e diplomatici con i Paesi africani, costruendopartenariati paritariche superino la logica del“donatore-beneficiario”, il Piano Mattei si sviluppa grazie ad una dotazione pubblica dioltre 5 miliardi di euro, puntando a creare unmodello di collaborazione non predatorio, basato su benefici reciproci, che promuova lo sviluppo economico locale e contribuisca aridurre l’immigrazione irregolare.
Marco Villani interviene alla presentazione di un libro su Clemente Alessandrino
Animato anche lui dalla volontà diintervenire in situazioni di crisi e disagioper fornire supporto e aiuto materiale a chi ne ha più bisogno, Don Galloni ha creato laFondazione Amore e Libertà Onlus, la quale opera a Firenze e a Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo). Il suo principale obiettivo è quello diaccogliere bambini e ragazzi soli, vittime di povertà, abusi o violenze perassicurare loro il diritto allo studioe opportunità di formazione professionale.

Il libro da lui scritto è incentrato sulla figura diClemente Alessandrino, teologo e filosofo cristiano greco antico, le cui intuizioni dottrinali hanno largamente contribuito alleformulazioni dogmatiche dei vari Concili Ecumenicidella Chiesa Cattolica. Mosso, come il prelato italiano, dal profondo desiderio di aiutare il prossimo, fondò una scuola ad Alessandria d’Egitto, che si identificò presto come una comunità che viveva attivamente insieme laprofondità del mistero cristiano.
Villani: “Piano Mattei nasce dalla volontà di aiutare i popoli africani”
Il compito“ardito”, per sua stessa ammissione, che Villani si dà all’inizio del suo intervento è quello ditracciare un parallelo tra la vita di Alessandrino, l’operato di Don Matteo e l’azione del governo Meloni. Un paragone che, lungi dal presentare profili di blasfemia, si rivela essere calzante e stimolante. Ecco dunque che, come accennato, l’apertura verso l’altro e lospirito di carità cristianadei due uomini di Chiesa vengono accostati al Piano Mattei per l’Africa che, come spiega il Vice Segretario Generale ai nostri microfoni, è stato ideato e portato avanti dall’esecutivo con l’intenzione di“costruire insieme un qualcosa“.
Insomma, un progettocondiviso con le nazioni africanein cui “non c’è nulla di imposto o calato dall’alto” e dove ognuno dei vari attori coinvolti contribuisce con le proprie conoscenze, competenze e risorse. A fare dafil rougeè la volontà di “permettere una crescita che sia comune e chefaciliti soprattutto chi è il primo beneficiario del nostro intervento che sono i popoli africani“.
Villani: “Governo Meloni esecutivo di rottura, diverso da tutti i precedenti”
Così come accogliere Cristo nella propria vita significafar morire“l’uomo vecchio” e lasciare indietro le abitudini del passato, che sono un freno alla libertà, allo stesso modo Villani denuncia quello che è un atteggiamento pernicioso della politica italiana: il rifarsi sempre ad un precedente, l’arroccarsi ostinatamente sulle consuetudini, anche in presenza di un governo nuovo che haidee di rottura rispetto al passato.
E di questa mentalità, secondo il Consigliere della Corte dei Conti,è stato vittima anche il governo Meloni. Molti, infatti, non hanno compreso l’elemento di assoluta novità dell’esecutivo:essere guidato da una donna, primo caso della storia repubblicana, che, nonostante l’età mediamente più bassa di chi l’ha preceduta, hagrande conoscenza politicaed è in grado di interloquire con i maggiori leader esteri da pari a pari, senza alcuna difficoltà. Inoltre, il governo parla in maniera diversa e nuova alla gente, facendosi interprete di unaleadership reale e tangibile che sta accanto agli italianie ne comprende i bisogni.
Insomma, una mosca bianca nel panorama degli esecutivi, di difficile categorizzazione proprio perché “volendo portare dei messaggi nuovi bisogna anche creare deimodelli nuovi che non si trovano nei precedenti“.
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