“Un insieme di norme che rende gli investimenti contenuti nel Pnrr veramente cantierabili“. E’ questo l’obiettivo del decreto Pnrr come specificato dal senatoreGuido Lirisintervenendo in Aula in dichiarazione di voto. Il Senato ha confermato la fiducia chiesta dal governo, ottenendo così il via libera definitivo per la conversione in legge.
“Questo Governo ha avuto l’importante merito di avertrasformato un libro dei sogni totalmente sbagliato ed inadeguato in un programma concreto di obiettivi da realizzare“, scandisce il membro in quota FdI della Commissione Bilancio spiegando come questo Dl rafforzerà l’attuazione del Piano nazionale Ripresa e Resilienza, velocizzando gli investimenti, migliorando gli strumenti di controllo nonché rendendo più efficiente la macchina pubblica,”in particolar modo nell’ambito delle infrastrutture che non sono solo opere pubbliche, ma strumenti di politica economica e nuove opportunità dei territori“.
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Insomma, una legge che andrà anche a salvaguardare le aree interne del Paese dove, come ricorda Liris, “gli investimenti strutturali svolgono un ruolo chiave per tenere vivi i territori“. Da qui, sorge spontanea la chiosa del senatore: “Di fronte a tutto questo, èchiara la differenza tra chi ha usato il Pnrr come strumento di false promessee chi ha scelto la concretezza e il futuro come ha fatto il governo Meloni”.
Il provvedimento, approvato alla Camera lo scorso 3 agosto, con il lascia passare di Palazzo Madama con 104 senatori a favore e 62 contrari e un astenuto, introduce in sostanza interventi infrastrutturali e per l’attuazione del Pnrr, e si trattava dell’ultimo decreto in discussione al Senato che, al massimo domani, dovrebbe chiudere i battenti per la pausa estiva.
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