Via libera unanime della Camera alla proposta di legge che introduce il gratuito patrocinio a spese dello Stato per le famiglie delle vittime di infortuni mortali sul lavoro. Il provvedimento ha ottenuto 220 voti favorevoli a Montecitorio, dove è stato approvato in prima lettura, e passa ora all’esame del Senato. L’obiettivo è garantire ai familiari delle vittime la possibilità di essere assistiti legalmente nei procedimenti giudiziari, superando i limiti di reddito ordinariamente previsti per accedere al beneficio.
La misura nasce dal lavoro della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro e sullo sfruttamento, presieduta da Chiara Gribaudo, ed è il risultato di una convergenza tra maggioranza e opposizione. Un’intesa sottolineata da diversi esponenti politici, che hanno accolto il voto come un segnale di attenzione delle istituzioni nei confronti delle famiglie colpite da tragedie sul lavoro.
La posizione della politica
Per la deputata di Fratelli d’Italia Carolina Varchi, capogruppo del partito in commissione Giustizia, si tratta di una risposta concreta e doverosa ai familiari delle vittime. Il provvedimento, ha spiegato, consente di superare le soglie di reddito normalmente richieste per accedere al patrocinio gratuito, in analogia con quanto già previsto per altri gravi reati. Varchi ha inoltre evidenziato la collaborazione tra le forze politiche e il contributo del governo nel reperimento delle risorse necessarie: le coperture finanziarie previste in questa prima fase ammontano a quasi tre milioni di euro, con l’impegno a incrementarle ulteriormente in futuro.
Soddisfazione anche da parte della segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, che ha definito l’approvazione un fatto davvero importante e un bel segnale che la politica, per una volta unita, manda al Paese. Secondo Schlein, il provvedimento riafferma il principio secondo cui il diritto a chiedere giustizia non può dipendere dalle disponibilità economiche delle famiglie. La leader dem ha auspicato tempi rapidi per il completamento dell’iter parlamentare, richiamando al contempo la necessità di affiancare alle tutele per le vittime interventi concreti per la prevenzione degli infortuni e la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Sulla stessa linea Franco Mari, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e firmatario della proposta, secondo cui sarebbe un errore considerare la norma un provvedimento di routine. La legge, ha sottolineato, rappresenta un’assunzione di responsabilità da parte dello Stato e riconosce il ruolo delle famiglie nella ricerca della verità e della giustizia dopo gli incidenti mortali. Mari ha ribadito che la tutela giudiziaria deve accompagnarsi a un rafforzamento delle politiche di prevenzione.
© Riproduzione riservata


