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Camera, Magi chiede un gruppo parlamentare di +Europa: ‘Pronti a fare ricorso sulla legge elettorale’

La richiesta di Riccardo Magi alla Camera riguarda il gruppo "Più Europa-Centro Democratico-Stati Uniti d’Europa", composto inizialmente da cinque deputati. Il segretario di +Europa punta al via libera dell’Ufficio di presidenza e contesta le regole sulla raccolta delle firme: "Sarebbe discriminatorio non autorizzarlo"

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Il segretario di +Europa Riccardo Magi ha presentato alla Camera la richiesta di costituzione del gruppo parlamentare “Più Europa-Centro Democratico-Stati Uniti d’Europa“. A farne parte, nella fase iniziale, sarebbero cinque deputati: lo stesso Magi, Benedetto Della Vedova, Luca Pastorino, Bruno Tabacci e Aboubakar Soumahoro.

Magi ha spiegato ai cronisti in Transatlantico che, pur essendo richiesti normalmente almeno dieci deputati per formare un gruppo parlamentare, esistono precedenti che consentono deroghe. La richiesta, presentata al presidente della Camera Lorenzo Fontana, si basa sulla presenza del simbolo alle elezioni e sull’elezione di parlamentari riconducibili a quella lista.

“I criteri per l’autorizzazione sono soddisfatti“, ha dichiarato Magi, auspicando che l’Ufficio di presidenza possa esaminare la domanda nella prima riunione utile, prevista secondo le sue aspettative all’inizio della prossima settimana.

L’obiettivo: contestare le regole sulla raccolta delle firme

La costituzione del gruppo ha anche una finalità legata alla nuova legge elettorale. Magi intende utilizzare lo strumento parlamentare per valutare un ricorso contro le norme che disciplinano la raccolta delle firme necessarie alla presentazione delle liste.

Al centro della contestazione c’è il regime delle esenzioni per alcuni gruppi parlamentari costituiti entro il 31 dicembre 2025, tra cui quelli riconducibili a Italia Viva e Azione. Secondo Magi, le differenze tra gruppi già esistenti, componenti parlamentari e nuovi gruppi potrebbero determinare una disparità di trattamento.

“La formazione di questo gruppo per noi è importante, perché sarà uno strumento per continuare l’iniziativa contro la legge elettorale, in particolare contro quelle norme arbitrarie e discriminatorie sulla questione delle firme e delle esenzioni dalla raccolta“, ha spiegato.

Il segretario di +Europa ha precisato che la richiesta di costituzione è stata depositata prima dell’entrata in vigore della nuova legge elettorale, prevista per il 24 ottobre, e che questo elemento sarà fatto valere nell’ambito delle iniziative che intende intraprendere.

“Sarebbe discriminatorio non autorizzarlo”

Magi ha riconosciuto che la decisione sulla costituzione in deroga dei gruppi parlamentari presenta anche un margine di discrezionalità, ma ha sostenuto che i precedenti dovrebbero favorire l’approvazione della richiesta.

“Confidiamo che al primo Ufficio di presidenza ci sia l’approvazione“, ha affermato, aggiungendo che negare l’autorizzazione sarebbe discriminatorio, dal momento che in passato sono state ammesse soluzioni analoghe.

La richiesta iniziale resta limitata a cinque deputati, dopo che non è arrivato il sostegno auspicato da altri partiti dell’opposizione. Magi ha tuttavia ribadito che il gruppo rimane aperto alla partecipazione di altri parlamentari e forze politiche.

L’appello agli alleati e il ruolo nella coalizione

Il nuovo gruppo, nelle intenzioni di Magi, non dovrà essere soltanto uno strumento per contestare la legge elettorale ma anche un soggetto politico capace di contribuire alla costruzione della coalizione progressista, in particolare nell’area centrista.

Il segretario di +Europa ha spiegato di aver chiesto collaborazione agli alleati, senza però ottenere finora risposte positive dal Partito democratico e dal Movimento 5 Stelle.

“Questo gruppo, oltre alla finalità di essere uno strumento di lotta contro la legge elettorale, è anche un soggetto politico a livello parlamentare che vuole essere utile alla coalizione“, ha dichiarato Magi, ricordando che a suo giudizio le forze di centrodestra starebbero già ricorrendo a operazioni analoghe.

“Comunque per noi l’obiettivo resta quello di tentare di fare una cosa che aiuti la coalizione nell’area di centro“, ha concluso, ribadendo che il gruppo sarà aperto anche ad altre forze politiche in vista delle prossime elezioni.

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