Si accende ilconfronto politico sulla morte dellagiovane allieva di 22 anni della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza dell’Aquila,precipitata giovedì sera dalla finestra del proprio appartamento e deceduta successivamente in ospedale.
Dopo ledichiarazioni della senatrice Ilaria Cucchi, il senatore di Fratelli d’Italia Guido Liris interviene con toni duri,accusandola di aver espresso giudizi diffamatori nei confronti dell’istituto senza attendere l’esito delle indagini.
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Le affermazioni di Liris contro Ilaria Cucchi
Secondo Liris,le parole della parlamentare rappresentano un comportamento irresponsabile e indegno di chi rappresenta le istituzioni,poiché la magistratura è ancora impegnata ad accertare quanto accaduto. Il senatore contesta inoltre il rischio di alimentare processi mediatici e di speculare su una tragedia umana per ottenere visibilità, sottolineando come chi ricopre incarichi pubblici abbia il dovere della prudenza e del rispetto dei fatti.
Nel mirinoanche la definizione della struttura aquilana come una scuola degli orrori.Per Liris si tratta di una sentenza preventiva pronunciata prima che venga fatta piena luce sulla vicenda, con il rischio di compromettere la ricerca della verità e di colpire persone e istituzioni coinvolte.
Il parlamentare rivendica inoltre il ruolo storico della Scuola della Guardia di Finanza dell’Aquila, definendola un’eccellenza nazionale profondamente radicata nel territorio.Ricorda in particolare il contributo fornito dal Corpo dopo il terremoto del 2009,quando la struttura rappresentò un punto di riferimento per la gestione dell’emergenza e per le attività di soccorso e assistenza alla popolazione.
Per questo, afferma Liris, l’istituzione merita rispetto e non accuse indiscriminate che rischiano di colpire migliaia di appartenenti alla Guardia di Finanza impegnati quotidianamente nel proprio servizio.Il senatore conclude infine esprimendo, a titolo personale e a nome del suo partito, il cordoglio e la vicinanza alla famiglia della giovane allieva,ribadendo che il dolore per la tragedia impone rispetto e che sarà compito degli inquirenti ricostruire con precisione le circostanze della morte.
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