Il colosso dell’e-commerce di moda Yoox Net-a-Porter ha comunicato l’avvio della procedura di licenziamento collettivo per 211 dipendenti in Italia, su un totale di 1.091 lavoratori. La notizia, arrivata ieri tramite lettera ai sindacati, ha colpito duramente soprattutto le sedi di Bologna e Milano, con 160 esuberi concentrati nel capoluogo emiliano, tra Interporto e Zola Predosa.
Yoox: perché questo licenziamento massiccio
Secondo l’azienda, la decisione è legata al calo delle vendite online, aggravato dalla concorrenza crescente e dal cambio di strategia di molti marchi, che hanno scelto di gestire autonomamente le proprie vendite. Il piano di riduzione del personale rientra in una più ampia riorganizzazione annunciata da LuxExperience Bv, società che controlla Mytheresa e che ha acquisito Yoox Net-a-Porter lo scorso aprile.
LuxExperience ha dichiarato che l’operazione avrà un impatto su circa 700 dipendenti distribuiti tra Italia, Regno Unito, Stati Uniti e altre giurisdizioni, ma ha anche ribadito il proprio impegno verso l’Italia come hub operativo di lungo periodo. L’azienda ha assicurato che cercherà soluzioni responsabili per ridurre l’impatto sociale, in linea con le normative locali.
Tuttavia, le rassicurazioni non convincono i sindacati. Mariano Vendola, di Filcams Cgil, ha definito la decisione “una doccia gelata”, criticando l’assenza di ammortizzatori sociali e di un confronto preventivo. “Lasciare a casa le persone da un giorno all’altro non è accettabile”, ha dichiarato, chiedendo un incontro urgente con l’azienda. “In Emilia-Romagna esistono alternative: formazione, ricollocazione, strumenti di tutela. Non si può ignorare il Patto per il lavoro”.
La vertenza è appena iniziata, ma il clima è già teso. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se ci sarà spazio per una mediazione.
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