Nuovo scontro tra Donald Trump e la stampa americana.Il presidente degli Stati Uniti ha attaccato duramente Kristen Holmes,corrispondente della Cnn dalla Casa Bianca, dopo una domanda relativa a Natalie Harp, una delle sue assistenti più presenti al suo fianco nelle ultime settimane. Alla presa di posizione del presidente è seguita quella della Casa Bianca, che ha rivolto alla giornalista pesanti critiche attraverso i propri account sui social.
La vicenda è nata da alcune dichiarazioni del senatore democratico della Georgia Jon Ossoff, che durante un comizio ad Atlanta aveva accusato Trump di essere più concentrato sui propri interessi personali che sulle emergenze del Paese. Nel suo intervento, Ossoff aveva fatto riferimento anche a Harp, affermando che il presidente sarebbe impegnato a costruire la sua sala da ballo e viaggiare con Natalie.
Leggi Anche
È stata proprio questa frase a essere riportata da Holmes a Trump durante un incontro con i giornalisti nello Studio Ovale. Il presidente non ha risposto direttamente alla domanda, spostando l’attenzione sui lavori alla Casa Bianca e sulla nuova sala da ballo.Poco dopo, però, quando la giornalista gli ha rivolto una domanda su altri temi di politica estera, Trump ha reagito duramente.
La dura replica di Trump
Il presidente ha accusato Holmes e la Cnn di diffondere false informazioni.Nel corso dello scambio le avrebbe inoltre intimato più volte di stare zitta.Le immagini dell’episodio sono rapidamente circolate sui social, riaccendendo il confronto tra l’amministrazione Trump e una delle principali emittenti televisive statunitensi.
La Casa Bianca ha successivamente intensificato l’attacco.L’account ufficiale ha definito la domanda della giornalista una provocazionee ha scritto che un giorno i suoi figli potrebbero imbattersi in quelle parole e giudicarle disgustose e disumane. Anche altri esponenti della comunicazione presidenziale hanno criticato Holmes e Ossoff, utilizzando nei loro confronti espressioni fortemente offensive.
La Cnn ha risposto difendendo la propria giornalista.In una nota, l’emittente ha espresso il proprio sostegno a Holmes, sottolineando che i rappresentanti delle istituzioni hanno certamente il diritto di contestare le informazioni con cui non sono d’accordo, ma che gli attacchi personali rivolti ai giornalisti per le loro domande risulterebbero contrari alla libertà di stampa.
Chi è Natalie Harp
Al centro della polemica c’è dunqueNatalie Harp, 35 anni, assistente di Trump diventata negli ultimi tempi una presenza quasi costante accanto al presidente. La donna è stata soprannominata stampante umana per la sua abitudine di raccogliere e stampare notizie e materiali riguardanti Trump, che poi sottopone direttamente al presidente. La sua presenza accanto a lui ha attirato una crescente attenzione mediatica, soprattutto dopo alcuni episodi che hanno evidenziato il particolare accesso di cui godrebbe all’interno della cerchia presidenziale.
Tra gli elementi che hanno alimentato il dibattito c’è anche la sua presenza sull’aereo militare utilizzato da Trump dopo il vertice Nato di Ankara.Secondo le ricostruzioni riportate dai media, in quell’occasione Harp sarebbe stata tra le poche persone a seguire il presidente, mentre altri esponenti dell’amministrazione erano rimasti su un altro velivolo.
Il rapporto tra Trump e la sua assistente è stato inoltre oggetto di ricostruzioni e indiscrezioni sulla stampa americana. Alcuni retroscena pubblicati nel libro Regime Change, scritto dai giornalisti del New York Times Maggie Haberman e Jonathan Swan, hanno contribuito adaccendere l’interesse sulla figura di Harp e sulla sua particolare vicinanza al presidente.Si tratta, tuttavia, di ricostruzioni giornalistiche che non costituiscono di per sé una conferma di un rapporto diverso da quello professionale.
© Riproduzione riservata













