Centinaia di persone hannopreso d’assaltoilconsolato degli Stati Unitinella città portuale diKarachi, in Pakistan, rompendo finestre e tentando disuperare le barriere di sicurezza. La protesta è esplosa a seguito dell’attacco congiunto di Israele e Stati Uniti all’Iran, che ha portatoall’uccisione della Guida Suprema del Paese, l’ayatollahAli Khamenei.
Iran, assalto consolato Usa a Karachi: 8 morti
Leforze di polizia pakistane e i reparti paramilitarisono prontamente intervenuti sul posto, utilizzando manganelli e gas lacrimogeni per disperdere la folla. Secondo il sito del quotidianoDawn, che cita i servizi di emergenza, negli scontrisono stati uccisi 8 manifestanti, mentre si contano unaventina di feriti. Le autorità locali hanno provveduto arafforzare le misure di sicurezzadelle sedi diplomatiche straniere, con la situazione in città che resta costantemente sottomonitoraggio.
Leggi Anche
L’episodio verificatosi a Karachi si inserisce in un quadro più ampio difortissima tensione regionale, con proteste e manifestazioni esplose indiversi paesi del Medio Orientein seguito ai raid di Usa e Israele lanciati sull’Iran.
Ambasciata Usa in Oman ai connazionali: “Restate al riparo”
Tensione e paura anche inOman, doveduedronihanno colpito il porto commerciale diDuqm. Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa statale, uno ha colpito un alloggio mobile per gli operai,ferendo un lavoratore straniero, mentre i rottami del secondo sono finiti vicino a una cisterna,senza causare però danni o vittime. Già prima dell’attacco, l’ambasciata statunitense nel paese aveva esortato il personale e i connazionali a“restare al riparto”, denunciando una”attività” non specificata fuori dalla capitale Muscat.
In un post suXla rappresentanza diplomatica ha scritto: ”A causa delle attività in corso fuori da Muscat, l’ambasciata degli Stati Uniti in Oman ha ordinato al personale di restare al riparo. Raccomandiamoa tutti gli americani in Omandi fare lo stesso fino a nuovo avviso“. L’Oman,mediatorechiave nei colloqui tra Stati Uniti e Iran che hanno tentato discongiurarel’inizio del conflitto, era stato finora risparmiato dagli attacchi iraniani.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi: “Continueremo il lavoro di Khamenei
Intanto le autorità di Teheran esprimono il loro cordoglio per lamorte della Guida Suprema. “Ali Khamenei è stato unleader saggioe la via da lui tracciata non sarà abbandonata“. Ad assicurarlo è il ministro degli Esteri iranianoAbbas Araghchi, in un lungo messaggio di condoglianze per la morte dell’ayatollah, pubblicato sui media iraniani. “È stato un leader saggio,fermo nelle sue decisioni, profondo nella pianificazione e saldo nel cammino della verità e lasciaun’eredità di onore, saggezza e perseveranza“, scrive il diplomatico, assicurando che l’insegnamento di Khamenei sarà fonte di ispirazione per il futuro e che“il suo cammino continuerà”.
© Riproduzione riservata













