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Gaza, Israele alza il tiro: “Evacuate, stiamo per usare forza senza precedenti”

L'esercito israeliano prosegue imperterrito le sue operazioni, finalizzate ad estirpare i miliziani di Hamas dalla Striscia di Gaza. Avvisi di evacuazione e poi bombardamenti, è questa la realtà a cui ormai si sono abituati i palestinesi. Secondo le ultime stime dell'Idf circa 480mila residenti hanno deciso di allontanarsi

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Gaza City è sotto costante attacco. Da quando, lo scorso martedì, le truppe terrestri delle Forze di Difesa Israeliane (Idf) sono entrate nella capitale dell’enclave palestinese non c’è più stata pace. I raid e gli attacchi di carri armati e soldati proseguono senza tregua. “Le forze israeliane continueranno le loro operazioni con una forza senza precedenti contro Hamas e altre organizzazioni terroristiche“, ha infatti dichiarato oggi il portavoce di lingua araba, il colonnello Avichay Adraee, su X, invitando la popolazione a evacuare e “unirsi alle centinaia di migliaia di residenti che sono stati evacuati nella zona umanitaria nel sud” della Striscia di Gaza.

L’esercito israeliano prosegue imperterrito le sue operazioni, finalizzate ad estirpare i miliziani di Hamas dalla Striscia di Gaza. Avvisi di evacuazione e poi bombardamenti, è questa la realtà a cui ormai si sono abituati i palestinesi. Secondo le ultime stime dell’Idf circa 480mila residenti hanno deciso di allontanarsi. Sono quasi la metà del totale, se si considera che prima della guerra Gaza City era abitata da circa un milione di persone.

Eppure, anche allontanarsi non è semplice. Secondo alcune fonti citate da Hareetz, un viaggio fuori dalla Striscia può arrivare a costare 2mila dollari a persona, rigorosamente in contanti. La guerra mostra ogni giorno la sua orribile faccia, mentre i bilanci continuano a peggiorare. Tra le 70 e le 90 persone al giorno perdono la vita nella Striscia. Si tratta per lo più di civili, tra cui bambini

Gaza, Katz: “L’Anp è un’associazione terroristica, va smantellata”

Il ministro per la Sicurezza Internazionale di Israele, Itamar Ben Gvir, è tornato a chiedere lo smantellamento dell’Autorità Nazionale Palestinese (Anp), dopo che oggi l’esercito israeliano ha arrestato tre palestinesi che lavoravano alla produzione di razzi in Cisgiordania.

“L’Autorità Nazionale Palestinese è un’organizzazione terroristica che si addestra per attuare il 7 ottobre in Giudea e Samaria, che paga gli stipendi a chi uccide gli ebrei, che nelle sue istituzioni educative insegna a massacrare gli ebrei e incita sui suoi media a favore del terrorismo“, ha tuonato convinto, sostenendo che se il governo dello Stato ebraico non agisce per tempo accadrà quanto già avvenuto in passato ai danni del popolo israeliano.

Gaza, la denuncia di Padre Romanelli sulle atrocità di Gaza

Una fonte privilegiata che ci concede di comprendere cosa stia avvenendo a Gaza è Padre Gabriel Romanelli, parroco della chiesa latina che si trova nella Striscia. Questa mattina, il sacerdote ha postato sui social un video registrato nella Sacra Famiglia. In sottofondo è possibile sentire forti esplosioni. La situazione sembra di giorno in giorno più catastrofica, anche per la quasi continua mancanza di internet.

Poco dopo, un videomessaggio di Padre Romanelli è stato proiettato nel Duomo di Napoli durante la  celebrazione eucaristica per la festività di San Gennaro. “La situazione è molto grave in tutta la Striscia di Gaza. Ci sono i bombardamenti, è una situazione di guerra, continua la morte che già ci ha portato via decine di migliaia persone“, ha spiegato il sacerdote, chiarendo che tutti i cristiani possono aiutare la pace continuando a pregare.

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