Durante l’intervento di questa mattina alla camera il ministro dell’EconomiaGiorgetti, ha spiegato che la Commissione europea chiede agli Stati che vogliono usare le clausole di flessibilità nel DPB 2027 di presentare entro metà agosto 2026 la richiesta di attivazione o estensione della NEC, indicando misure da finanziare e costi stimati. Le domande saranno valutate a settembre e, se approvate,il Consiglio ECOFIN formalizzerà la raccomandazione in ottobre.A quel punto l’Italia potrà procedere con la procedura prevista dalla legge 243/2012 per definire l’entità delle clausole utilizzate e gli interventi da finanziare tramite lo scostamento di bilancio.
La NEC è la clausola di salvaguardia nazionale prevista dalla nuova governance economica europea.Permette a uno Stato membro di chiedere margini di flessibilità temporanei sui vincoli di bilancio, così da poter aumentare la spesa pubblica in settori considerati strategici.
Leggi Anche
Giorgetti, l’attivazione della clausola
La richiesta di attivazione della clausola potrà essere aggiornata e integrata nel tempo, malo Stato membro dovrà impegnarsi a fornire alla Commissione Europea due relazioni l’anno(il 15 aprile e il 15 ottobre) con dati utili a monitorare l’attuazione degli interventi finanziati. Queste comunicazioni coincideranno con gli aggiornamenti dei documenti di bilancio nazionali, così da permettere alla Commissione di includere tali informazioni nelle proprie previsioni e nelle valutazioni di sorveglianza.
“La Commissione europea ha invitato gli Stati membri che intendano beneficiare degli spazi di flessibilità già in fase di valutazione del DPB 2027 a presentare la richiesta di attivazione o estensione della NEC entro la metà di agosto 2026. La richiesta dovrà fornire, in particolare, un elenco di massima delle misure che lo Stato intende finanziare e una stima preliminare dei costi attesi”, ha detto il ministro dell’Economia,Giancarlo Giorgetti.
Poi ha aggiunto:“La Commissione europea valuterà tali richieste nel mese di settembre, eventualmente raccomandandone l’approvazione al Consiglio, che dovrebbe formalizzare la raccomandazione nella riunione ECOFIN di ottobre. A seguito di tale raccomandazione si procederà, anche nelle more dell’aggiornamento della disciplina contabile nazionale alla nuova governance economica europea, in via analoga, al ricorso alla procedura prevista dall’articolo 6 della legge n.243 del 2012, al fine di poter dare conto del quantum delle clausole utilizzate e degli interventi ai quali le relative risorse saranno destinate, cioé il cosiddetto scostamento di bilancio”.
Giorgetti, l’aumento della spesa
Dunque,il governo vuole presentare alla Commissione Ue un Piano che, nel triennio coperto dalla NEC, aumenti la spesa per sicurezza energetica e difesa rispettivamente dello 0,6% e dello 0,9% del Pil.
Giorgetti ha spiegato che l’esecutivo, coinvolgendo preventivamente il Parlamento, avvierà il dialogo con Bruxelles per attivare la clausola di salvaguardia nazionale (NEC). L’obiettivo è ottenere margini di flessibilità che permettano di aumentare la spesa pubblica in due settori considerati strategici: lasicurezza energetica(+0,6% del Pil nel triennio) e lasicurezza e difesa(+0,9% del Pil nel triennio).
In pratica,il governo chiederà alla Commissione di poter spendere di più rispetto ai vincoli ordinari, giustificando gli investimenticome prioritari per la stabilità del Paese.
Giorgettiquindi spiega: “Gli stati membri che attivino la clausola, il monitoraggio della traiettoria di spesa verrà effettuato in due passaggi:un primo passaggio verificherà se un eventuale debito del conto di controllo possa essere ricondotto all’incremento delle spese per difesa; nel caso in cui l’incremento delle spese per difesa non giustifichi pienamente gli scostamenti registrati dal conto di controllo rispetto al tasso di crescita dalla spesa netta fissato nel Piano strutturale e raccomandato dal Consiglio, un secondo passaggio verificherà se gli scostamenti derivino dall’utilizzo dei margini concessi per l’estensione della Nec alle spese per sicurezza energetica”.
© Riproduzione riservata













