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Red Carpet Roland Garros, sfila Naomi Osaka

Una passerella a cielo aperto per Naomi Osaka. A Parigi abiti che comunicano identità e passione per l'Haute Couture, il voler farsi notare, il voler brillare e ridefinire il concetto di tennista

6 Min di lettura

La 125ª edizione dell’Open di Francia, ilRoland Garros, ha celebrato la tennistaNaomi Osaka. Dal24 maggioè andata in onda in mondovisione l’evoluzione del tennis femminile, una trasformazione culturale profonda vissuta dall’intero universo della racchetta. Le tenniste non sono più solo giocatrici, atlete in campo che giocano per aggiudicarsi il match point, sono icone globali, icone di stile.

Lo smash e la demi-volée continuano ad emozionare, ma quandoNaomi Osakacalca la terra battuta, le tribune del Grande Slam di Parigi rimangono senza fiato.

Roland Garros, un Red Carpet a cielo aperto per Naomi Osaka

Il pomeriggio del 26 maggio la terra rossa parigina si trasforma in un vero e proprioRed Carpetper il debutto della tennista giapponese. L’impatto visivo è teatrale.Naomi Osakaentra mano nella mano con una raccattapalle di giovane età. Indossa uno scenografico outfit di Court Couture, che unisce funzionalità e stile. Migliora la performance sportiva, ma è studiato soprattutto per far parlare di sé, dettare le mode, attirare i riflettori e trasformare l’apparizione in un momento memorabile.

Frutto della collaborazione diNikeeKevin Germanier, stilista svizzero noto per il suo approccio radicale all’upcycling, il look è un’opera d’arte sostenibile che deriva da vecchi completini decostruiti e rimodellati, indossati dalla stessa tennista nelle precedenti competizioni. Un corpetto dal design scultoreo, audace e imponente, ricoperto da ricami di perline lucide e frange di paillettes nere ed una gonna lunga plissettata e semitrasparente in tulle che sfiora il terreno, nascondono l’abito bronzo dorato con il quale Naomi Osaka entra in campo, svelato prima del riscaldamento.

Il mini-dress a collo alto ha l’iconico logo sul petto, una gonna a leggerissime balze sovrapposte, è tempestato da linee verticali di paillettes che riflettono la luce, catturano l’attenzione. Ricorda la Torre Eiffel quando inizia a brillare e ne evoca l’architettura moderna, come omaggio alla capitale francese. Completano il look due polsini neri con lo swoosh bianco ed un’acconciatura strepitosa: treccine geometriche che aderiscono alla testa e, dopo essere raccolte in un maxi chignon, sfociano e terminano in un morbido riccio.

Naomi Osaka al Roland Garros (©RaiNews.it)

Roland Garros, la liaison tra moda e tennis dura da oltre 100 anni

La Court Couture, moda da campo, identifica la fusione della funzionalità sportiva all’eleganza sofisticata dell’Haute Couture. Esclusivi e performanti completi personalizzati, con lussuosi tagli sartoriali e dettagli preziosi sono sfoggiati dalle atlete sulla terra battuta. Naomi Osaka è una delle principali interpreti attuali, ma la prima icona di stile nella storia del tennis è la campionessaSuzanne Lenglen.

Negli anni Venti del Novecento la tennista francese ha rivoluzionato l’abbigliamento sportivo dell’epoca sostituendo gli abiti vittoriani, gonne fino alle caviglie, corsetti, camicie a maniche lunghe, con gonne corte a pieghe e gilet di maglia firmati dallo stilisticaJean Patou, fascia nei capelli ed un filo di rossetto. Con la prima delle vittorie a Wimbledon di un’icona del gusto dell’epoca, nel 1919, il tennis look entra negli armadi di milioni di donne e da quel momento le contaminazioni tra moda e tennis non si sono più arrestate.

Roland Garros, l’abito di Naomi Osaka comunica identità

Non sono una persona che parla molto, lascio che siano i miei vestiti a farlo per me” dichiara la campionessa giapponese. La moda è un linguaggio, è comunicazione non verbale. L’abito è un’estensione della propria identità è un’espressione di potere. Naomi Osaka indossa i propri outfit non per capriccio, non per semplice scelta estetica.

Naomi Osaka Roland Garros 2 1
Naomi Osaka – Roland Garros

L’abito è uno strumento di narrazione personale, comunica la sua vera essenza, è un foglio bianco per raccontarsi. Descrive le sue origini culturali, la sua poliedrica identità, la sua passione per l’Haute Couture, la sua natura di ‘diva’ contemporanea del tennis, di icona globale di stile, di guerriera sul campo che impone le sue regole e ridefinisce il concetto di tennista.

Quando svela il look sportivo dorato comunica di voler farsi notare, di voler brillare come il celebre monumento parigino, di non aver paura di occupare lo spazio. Inevitabili le polemiche, i dissensi, le critiche di alcune avversarie e di una parte del pubblico soprattutto per la contaminazione di un ambito sportivo con la dimensione glamour.

Naomi Osaka ridefinisce i tradizionali codici estetici del tennis

Naomi Osaka sfida i tradizionali canoni estetici del tennis. Urla ad alta voce senza proferire una parola che una campionessa di tennis, un’atleta contemporanea, possa conquistare il campo da gioco e, al contempo, considerarlo uno spazio di rappresentazione.

Trasforma la terra rossa in un vero e proprio Red Carpet culturale e narrativo, dove sfilano abiti che sono una espansione del suo immaginario, dove coincidono identità e performance sportiva. Il suo abito non si limita a vestire il corpo, lo racconta,” la moda è il mio modo di esprimermi“.

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