Un set a cielo aperto, un red carpet che sa di quell’atmosfera cosmopolita e urban di cui ilMilano Film Fest 2026si è vestito fin dalla sua inaugurazione. Proprio ieri sera il capoluogo lombardo ha acceso i riflettori sul Festival diretto artisticamente daClaudio Santamaria, che dal4 al 9 giugnoporteràproiezioni, incontri e cinema diffuso tra piazze, cortili e spazi urbani della città.
Lo sfondo, infatti, non è quello tradizionale di un teatro o di una sala cinematografica, ma quello vivo dei quartieri milanesi, trasformati eccezionalmente in location d’autore. Un’impronta metropolitana che si riflette anche nell’identità stessa del Festival:il cinema esce dagli spazi canonici e si mescola al ritmo della città, tra architetture contemporanee, strade trafficate e scorci industrial chic.Con un incontro aperto alla città, il Festival ha ufficialmente preso il via presentando il programma, le giurie e i concorsi internazionali dedicati a lungometraggi e cortometraggi.
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E proprio sul red carpet open air sono stati molti gli attori e gli ospiti che hanno posato davanti ai fotografi, inaugurando l’evento conlook eleganti ma attraversati da un evidente twist urban. Nessuna ricerca dell’effetto “gran soirée“: a dominare sono stati completi rilassati, silhouette pulite e dettagli contemporanei, perfettamente in linea con l’anima metropolitana della manifestazione.
Se c’è stato unfilo conduttoretra gli outfit della serata, è stato senza dubbiol’inconfondibile gusto armaniano: linee morbide, palette essenziali e un’eleganza disinvolta,fatta qualche eccezione..A spiccare senza dubbio è la cravatta di Santamaria, verde acido in perfetto stile Pradacon tanto di logo a vista. L’attore l’ha abbinata a un completo nero e camicia bianca, rompendo la classicità del look con un dettaglio dalsapore street style.
AncheAnna Ferzettiha lasciato il segno con un raffinato black and white griffato Jil Sander, composto da blazer nero con profondo scollo a V e gonna bianca.Beatrice Vendraminha invece scelto una tuta intera bianca a fascia, essenziale e minimale, mentreLudovica Rampoldi e Candela Pelizzahanno puntato sulla stessa silhouette in versione total black, dal gusto decisamente metropolitano.

Più sofisticata ma volutamente rilassata l’immagine diValeria Bruni Tedeschi, apparsa in un tailleur destrutturato dalle sfumature metalliche. Il taglio fluido del completo, abbinato a una semplice t-shirt bianca, restituisce quell’eleganza effortless tipica dei red carpet più contemporanei.

Gioca invece sui contrasti geometrici e grafici il look diSilvia D’Amico, che indossa un top bianco a collo alto con cut-out e mezze maniche ad aletta, abbinato a una gonna sartoriale nera con spacco laterale. Geometrico e scultoreo anche l’abito diSerena Brancale, caratterizzato da una silhouette aderente e minimale.
Ludovica Nastisceglie invece un completo gessato nei toni del blu, mentreGiovanni Caccamoabbina un blazer gessato a una camicia bianca lasciata aperta e a pantaloni in pelle nera lucida effetto textured, in uno styling che fonde tailoring classico e attitude streetwear.
Non manca chi opta per un’eleganza ancora più urbana e quotidiana, comeMattia Carzaniga,arrivato in jeans con blazer grigio e camicia a righe bianco-celesti impreziosita da ruches sui bottoni. Infine in stile casual non scappano all’obiettivoSara Lazzaro, Maurizio Nichetti e Maccio Capotonda.

Insomma più che una semplice inaugurazione, quella del Milano Film Fest è sembrata quasi la fotografia di unaMilano creativa e contemporanea, dove cinema, moda e linguaggio urbano dialogano tra loro di continuo. E anche il red carpet, lontano dagli eccessi tradizionali, ha raccontato proprio questo nuovissimo immaginario:sofisticato ma al contempo impregnato di quell’energia autentica della strada.
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