Eleganza quotidiana, libertà, espressione personale sono le parole che racchiudono il modo di interpretare il lifestyle moderno di Yes Zee. Il brand presente alla 109esima edizione di Pitti Uomo a Firenze ha saputo cogliere perfettamente il tema dell’esposizione 2026 che riflette l’evoluzione continua del modo di vestire: Motion – movimento, dinamismo e trasformazione- .

“Sono contento di essere l’immagine di questo brand” ha dichiarato Ignazio Moser, che abbiamo avuto il piacere di intervistare proprio in tale occasione. L’imprenditore, ex ciclista e volto televisivo impersona impeccabilmente i valori del marchio e la conversazione con lui ce lo ha confermato.
Pitti Uomo, Yes Zee raccontato dal testimonial Ignazio Moser: “Un brand che rispecchia l’eleganza effortless”
Il mondo della moda maschile guarda al futuro del menswear con un tema chiave. Il dinamismo quest’anno ha scelto infatti di essere il protagonista di Pitti Uomo. Ma non si tratta solo di evoluzione al livello estetico bensì anche di identità personale. Tra i 750 brand che questa edizione ha accolto, c’è Yes Zee, un marchio di abbigliamento urbano e contemporaneo nato nel 2008 come evoluzione del brand Essenza e oggi noto per interpretare un lifestyle moderno.
L’eleganza che contraddistingue Yes Zee non è eccessiva, si basa infatti sulla capacità di essere se stessi e Ignazio Moser la impersona perfettamente. “Ora va di moda lo stile effortless e penso proprio che questo brand lo rispecchi” ha affermato lui stesso che ha poi aggiunto “è un canone che permette di vestirsi tutti i giorni, di qualità e con prezzi corretti. I valori sono centrati quindi sono contento di essere l’immagine di questo brand”.

Infatti proprio lo scorso settembre in occasione del lancio della collezione Moser è apparso insieme a Michelle Hunziker nelle campagne di Yes Zee come suo testimonial. Una strategia di comunicazione che punta su volti familiari al grande pubblico per rafforzare l’identità del brand e connettersi con un’audience sempre più ampia. La filosofia del marchio raccontata da Ignazio rispecchia l’obiettivo di vestire uomini e donne tra i 20 e i 50 anni, che vedono negli abiti un modo di esprimere se stessi : dinamici, aperti al cambiamento e attenti al proprio stile personale.

Ignazio Moser tra vita professionale e familiare: “Vengo a Pitti in giornata per non perdermi una serata con mia figlia”
La conversazione con il nuovo modello di Yes Zee, che tale non ama definirsi, ha toccato anche temi più personali come l’equilibrio tra vita professionale e familiare. “La vita da papà e quella da imprenditore sono diverse. Essere genitore ti dà ancora più energia nelle altre attività“ dichiara Moser, che non manca occasione di vivere un momento con la sua amata Clara Isabel.

“La sera non vedo l’ora di tornare a casa, infatti qui vengo in giornata perchè non voglio perdermi una serata con mia figlia” afferma l’imprenditore sottolineando come ciò sia in grado di dargli “uno sprint in più”. Un messaggio che va oltre il suo lavoro, quello di un uomo che si divide tra impegni professionali con i suoi brand, tra i quali la nuova startup Qlhype aperta con la moglie Cecilia, e valori familiari ben definiti.
Tra moda e sostanza: un’eleganza non eccessiva ma rilevante
Infine in merito a eventuali progetti futuri Moser afferma di non averne ancora. “Al momento siamo abbastanza saturi, tra lavoro e paternità abbiamo già vari impegni” afferma l’imprenditore sottolineando ancora una volta come il ruolo di papà ricopra un ruolo fondamentale nella sua vita.
In un settore come quello della moda dove tutto si concentra sulle apparenze e sulla legge del più influente, quest’ultimo messaggio si rivela di estrema sostanza e alla fine dei conti arricchisce in modo reale, anche se indirettamente, la narrazione di Yes Zee, mostrando come forma e realtà possono coesistere anche in un mondo come questo. Insomma non un idealismo irraggiungibile ma una moda quotidiana e consapevole, in cui l’eleganza non è eccessiva ma rilevante.
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