consorzio arcale

La Scala omaggia Giorgio Armani

Dal 18 dicembre “La Bella addormentata” apre la stagione del balletto 2025/2026. Ma, al Ridotto dei Palchi verrà allestita un’esposizione che ripercorre i 45 anni di collaborazione tra lo stilista e il Teatro

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Moda e balletto si incontrano per creare un’arte unica.Il Teatro alla Scala dedica a Giorgio Armani l’inaugurazione della stagione del balletto 2025/2026, che si aprirà il 18 dicembre conLa Bella addormentata.Un vero omaggio che sarà accompagnato da una mostra alRidotto dei Palchi, visitabile dal18 dicembre al 13 gennaio, pensata per raccontare un indissolubile legame artistico e culturale che ha attraversato oltre quattro decenni.

Un tributo ad uno stilista che ha contribuito a segnare e definire l’identità della città diMilanonel mondo: una collaborazione che ha influito nella storia del Teatro. Le immagini esposte durante la mostra ricostruiscono un dialogo continuo tra musica, danza e moda.

Armani in scena a La Scala

Il rapporto tra Armani e La Scala iniziò nel 1980, quando Claudio Abbado propose una serata novecentesca con Erwartung di Schönberg. Sul palco, accanto ai disegni del compositore, il soprano apparì avvolto in un abito bianco firmato Armani dando il via alla magia. Questo segnò l’inizio di una presenza che diventò ben presto costante e riconoscibile.

Negli anni NovantaArmani firmò costumi emblematici in produzioni storiche comeElektradi Richard Strauss diretta da Giuseppe Sinopoli eLes Contes d’Hoffmanndi Offenbach diretta da Riccardo Chailly, dove lo stilista vestì il protagonista, incarnando con il suo stile l’uomo contemporaneo immerso in mondi onirici e teatrali.

Milano, i valori condivisi e il sostegno al Teatro

L’eleganza di questo rapporto va ben oltre il palcoscenico. Infatti,con il passare degli anni, il legame si è esteso oltre la scena. Quando nel 1997 la Scala si costituì in fondazione di diritto privato, Armani divenne uno dei suoi primi sostenitori.La sua idea di eleganza, raffinata e lontana dalla ricerca dell’ostentazione, conquistò la platea, rendendo il marchio uno dei più riconoscibilidelle grandi serate.

La rinascita post-pandemia e il riconoscimento internazionale

Dopo l’emergenza sanitaria,Armaniha aiutato la ripartenza de La Scala e della città con gesti fortemente simbolici, come il grande poster “Ben tornata!” in via Broletto e lo strepitoso all’allestimento floreale per il 7 dicembre 2021. Nel 2023, poi, è arrivato anche il riconoscimento internazionale con la nomina aHonorary Memberdel Teatro alla Scala Association of America.

Un legame lungo 45 anni, fondato su valori comuni e su una visione condivisa di una Milano in continua evoluzione.La mostra al Ridotto dei Palchi e l’inaugurazione della stagione del balletto diventano così il racconto di una storiain cui la moda, lo spettacolo e l’identità di una città si intrecciano in modo indissolubile.

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