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Maxi sequestro di cocaina al porto di Vado Ligure: oltre 770 chili nascosti tra le banane

Operazione congiunta di Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: il carico, proveniente dall’Ecuador, avrebbe fruttato fino a 250 milioni di euro sul mercato dello spaccio

3 Min di lettura

Nuovo maxi sequestro di droga nel porto di Vado Ligure, in provincia di Savona. I finanzieri del Gruppo di Savona e i funzionari della Sezione Antifrode dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno sequestrato un ingente quantitativo di cocaina purissima nascosta all’interno di un container frigorifero proveniente dall’Ecuador. Il carico illecito era occultato tra decine di pallet di banane e consisteva in 650 panetti contenenti, al lordo del confezionamento, oltre 770 chili di sostanza stupefacente. L’operazione conferma il lavoro costante delle autorità sui traffici commerciali che collegano il Sud America ai principali porti italiani.

Secondo quanto reso noto, si tratta di uno dei sequestri più rilevanti effettuati negli ultimi anni nello scalo portuale vadese. L’intervento arriva a poca distanza da un’altra operazione molto simile, segno di una costante pressione esercitata dalle organizzazioni criminali sulle rotte marittime dirette in Europa. Se la cocaina fosse riuscita a raggiungere il mercato dello spaccio, avrebbe garantito alle reti del narcotraffico profitti stimati intorno ai 250 milioni di euro.

Il maxi sequestro di cocaina al porto di Vado Ligure 

L’attività investigativa che ha portato al sequestro è il risultato di un’approfondita analisi dei flussi commerciali e di un costante monitoraggio delle merci in arrivo dai Paesi sudamericani.Guardia di Finanzae Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno concentrato l’attenzione sulle spedizioni provenienti dall’Ecuador, uno dei principali punti di partenza della cocaina destinata ai mercati europei. L’ispezione del container frigorifero ha consentito di individuare il carico nascosto tra la merce dichiarata, impedendo che lo stupefacente raggiungesse i punti di distribuzione sul territorio.

Gli investigatori sottolineano come il porto di Vado Ligure rappresenti oggi uno snodo logistico sempre più importante per i collegamenti commerciali tra il Sud America e l’Europa. Proprio questa posizione strategica lo rende un obiettivo privilegiato anche per i trafficanti internazionali, che sfruttano container destinati al trasporto di prodotti alimentari per tentare di introdurre ingenti quantitativi di droga in Europa. 

Il maxi sequestro evidenzia l’efficacia della collaborazione tra Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nel contrasto al narcotraffico internazionale. Il sequestro di oltre 770 chili di cocaina costituisce un colpo significativo alle organizzazioni criminali, privandole di un potenziale giro d’affari di milioni di euro.

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