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Genova, rimosso striscione solidale dalla scuola Daneo: la Questura avvia accertamenti

Il cartello, realizzato dai genitori degli alunni, riportava la scritta “Qui nessuno è straniero”. La sindaca Salis: “Dinamica difficile da giustificare”. Il Pd annuncia un’interrogazione parlamentare

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La Questura di Genova ha avviato immediati approfondimenti internisull’intervento avvenuto questa mattina davanti alla scuola Daneo, nel centro storico della città,dove uno striscione realizzato dai genitori degli alunni è stato rimosso da alcuni agenti in borghese. L’intervento è avvenuto intorno alle 8.30, mentre i bambini stavano entrando a scuola.

Secondo quanto riferito dalla Questura, il personale intervenuto era impiegato nell’ordinario servizio di controllo del territorio in abiti civili e l’intervento era stato originato da una segnalazione proveniente dalla Sala Operativa della Polizia Locale. Una volta accertato che lo striscione era stato collocato dai genitori degli alunni presenti sul posto, il cartello è stato immediatamente riconsegnato.La Questura ha quindi disposto verifiche interne per chiarire le ragioni e le modalità dell’intervento.

Le parole della sindaca di Genova

Lo striscione riportava la frase “Qui nessun* è stranier*”ed era stato preparato in occasione dell’arrivo della Fiaccola della Pace alla scuola. Il messaggio era legato anche alla protesta contro il decreto legge che prevede un tetto massimo per gli studenti stranieri.

Sul caso è intervenuta la sindaca di Genova,Silvia Salis, che questa mattina ha visitato la scuola Daneo.“Obiettivamente la dinamica è difficile da giustificare, è un gesto che ha spaventato i bambini”,ha dichiarato, spiegando che anche la Questura sta effettuando accertamenti per ricostruire quanto accaduto.

Secondo Salis, gli alunni avrebbero manifestato l’intenzione di scrivere al presidente del Consiglio e al presidente della Repubblica per chiedere che la scuola debba rimanere “per tutte e tutti”.La sindaca ha quindi sottolineato il valore del messaggio scelto dagli studenti e dalle loro famiglie,richiamando le diverse storie e provenienze dei bambini che frequentano la scuola.

Una vicenda che ha fatto molto discutere

La vicenda è stata contestata anche daiparlamentari liguri del Pd Lorenzo Basso, Valentina Ghio e Alberto Pandolfo, che hanno annunciato la presentazione di un’interrogazione parlamentare.I deputati chiedono di chiarire chi abbia richiesto l’intervento, da quale ufficio sia partita la segnalazione, quali disposizioni siano state impartite agli agenti e sulla base di quale motivazione.

Per i parlamentari dem,l’episodio non può essere considerato semplicemente un errore di valutazione.“Il messaggio ‘Qui nessun* è stranier*’ non rappresenta una minaccia all’ordine pubblico: rappresenta un principio di inclusione”,hanno affermato, chiedendo che vengano chiarite tutte le responsabilità. La Questura, intanto, ha avviato gli approfondimenti interni per ricostruire la dinamica dell’intervento e le circostanze che hanno portato alla rimozione dello striscione.

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