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Maltempo, frane e allagamenti: donna muore annegata a Latisana

La vittima era rimasta intrappolata nell’auto in un sottopasso allagato. In Valtellina una frana ha costretto 45 persone a lasciare le proprie abitazioni, mentre nel Pesarese oltre 30 interventi per danni e disagi causati dal maltempo

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Una violenta ondata di maltempo sta interessando diverse regioni italiane, con piogge intense, allagamenti, frane, smottamenti e alberi caduti. La situazione più drammatica si è verificata a Latisana, in provincia di Udine, dove una donna è morta annegata dopo essere rimasta intrappolata nella propria auto all’interno di un sottopassaggio completamente allagato.

La richiesta di aiuto è arrivata al 112 e sul posto sono intervenuti i carabinieri. Un militare dell’Arma si è lanciato in acqua nel tentativo di raggiungere l’automobile ed è riuscito a estrarre la donna dall’abitacolo. Per la vittima, però, non c’è stato nulla da fare. Il carabiniere, dopo l’intervento, è stato trasportato in ospedale in codice verde. Sul posto sono impegnati anche numerosi equipaggi dei vigili del fuoco.

L’intera area compresa tra Latisana e Lignano è stata interessata da pesanti disagi e allagamenti a causa delle precipitazioni che hanno colpito il territorio tra la notte e le prime ore della mattina. Le squadre di soccorso sono al lavoro per fronteggiare le situazioni di emergenza e verificare le condizioni della viabilità.

Maltempo: frana in Valtellina

La nuova ondata di maltempo ha colpito diverse zone del Nordprovocando frane, allagamenti, caduta di alberi e disagi alla viabilità. La situazione più delicata si registra in Valtellina, dove nella notte una vasta frana ha interessato la zona di Cataeggio, nel territorio comunale di Val Masino, in provincia di Sondrio. Quarantacinque persone sono state evacuate dalle proprie abitazioni e le scuole sono state chiuse in via precauzionale.

Il distacco ha riguardato la storica frana dello Scaiun, sopra l’abitato di Cataeggio. Intorno all’1.30 il movimento franoso si è attivato in due punti, facendo precipitare verso valle una grande quantità di materiale, tra detriti, pietre e alberi spezzati. Il cedimento è stato preceduto da un movimento rilevato dal radar di Arpa Lombardia e ha provocato un forte boato, avvertito dai residenti.

A evitare conseguenze più gravi sono state in parte le opere di contenimento realizzate nella zona grazie ai finanziamenti della Regione Lombardia. In particolare, il vallo paramassi ha contribuito a bloccare una parte consistente del materiale sceso dalla montagna. Nonostante ciò, per precauzione 45 persone sono state invitate ad abbandonare le proprie abitazioni e hanno trovato sistemazione in tre alberghi della zona.

Sono in corso le verifiche tecniche sul corpo della frana per accertare la stabilità dell’area e valutare l’eventuale rischio di ulteriori smottamenti. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Morbegno, affiancati da due unità arrivate da Sondrio, oltre ai volontari della Protezione civile. Le operazioni sono state svolte anche durante la notte, con l’impiego di una fotoelettrica per illuminare la zona interessata dal distacco.

Maltempo nelle Marche

Disagi e danni si registrano anche nelle Marche, in particolare nel Pesarese, dove vento forte e bombe d’acqua hanno interessato soprattutto la zona del Fanese e la bassa vallata del Metauro. La Provincia di Pesaro e Urbino ha effettuato più di trenta interventi sulle strade a partire dal pomeriggio di ieri e per tutta la notte, con il coinvolgimento del personale della viabilità e delle imprese incaricate.

Le precipitazioni intense hanno trasformato alcune carreggiate in veri e propri fiumi, mentre il vento ha provocato la caduta di alberi e rami. Non sono mancati fango sulla sede stradale e smottamenti che hanno reso necessarie numerose operazioni di messa in sicurezza e pulizia.

Resta temporaneamente chiusa la strada provinciale 103 nel Comune di Colli al Metauro, dove due grosse querce sono cadute sulla carreggiata. Gli alberi sono già stati rimossi, ma nell’area è ancora presente materiale e vegetazione che impediscono la riapertura della strada. Sono stati predisposti percorsi alternativi e, al momento, nessuna abitazione risulta isolata.

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