Dal 1° gennaio 2026 l’attivazione dello Spid è diventata a pagamento: il primo anno resta gratuita ma poi, dal secondo, Poste Italiane richiede un abbonamento di 6 euro l’anno.
Sul sito si legge: “Il 01/01/2026 abbiamo aggiornato le Condizioni Generali di Servizio. Puoi consultarle nella sezione Documentazione. Per maggiori informazioni visita la pagina Costi di utilizzo del servizio PosteID abilitato a SPID. Qualora tu non intenda accettare le predette modifiche, potrai avvalerti della facoltà di recedere dal Servizio entro 30 giorni e senza alcun onere”. Inoltre l’attivazione resta al costo di 10 o 12 euro.
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Quindi adesso anche Poste Italiane ha compiuto lo stesso passo di altre piattaforme come Infocert, Aruba (5,98 euro dal secondo anno) e Register (9,90 euro l’anno), mentre altri servizi come Tim, Namirial, Sielte, Lepida, Infocamere restano gratuiti.
Questo cambiamento però è di maggiore impatto, infatti Poste Italiane è il maggiore produttore di account Spid, ne accoglie circa il 70%.
Ho già lo Spid, devo pagare?
Per chi ha già un account Poste ID e quindi ha già attivato lo Spid non deve pagare da adesso. Sul proprio account c’è una sezione dove può vedere la scadenza. Appena subentrerà questa data verrà richiesto il pagamento che sarà, appunto, di 6 euro.
Chi non deve pagare lo Spid
C’è però una clausola, lo Spid sarà gratuito per: i minorenni, gli over 75, i residenti all’estero e coloro che hanno un’identità digitale per scopo professionale.
Sul sito si legge ancora: “Se dimentichi di rinnovare la funzionalità di accesso ai servizi SPID, la tua Identità Digitale PosteID rimarrà comunque attiva per 24 mesi dall’ultimo accesso, in conformità con quanto previsto dalle Condizioni Generali di Servizio (CGS). Durante questo periodo, tuttavia, non potrai accedere ai servizi SPID, poiché la funzionalità di accesso risulterà temporaneamente sospesa. Potrai riattivarla in qualsiasi momento effettuando il pagamento del corrispettivo annuale”.
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