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Sinner, il ginocchio resta un incognita: a rischio la partecipazione agli US Open

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Jannik Sinner continua a lavorare per arrivare nelle migliori condizioni al prossimo grande appuntamento della stagione, ma la sua presenza agli US Open resta un’incognita. Il numero uno del mondo è alle prese con un problema ai tendini del ginocchio destro che lo ha costretto a rinunciare ai Masters 1000 di Montreal e Cincinnati. A pochi giorni dall’inizio del Grande Slam la massima cautela resta dunque un obbligo.

Sinner vuole esserci per gli US Open ma senza correre rischi

Il periodo di Sinner è stato caratterizzato da diversi stop. Prima il problema accusato al Roland Garros, dove fu costretto ad arrendersi a Cerundolo a causa di un malessere probabilmente legato alle alte temperature. Poi il ritorno sui campi in erba, culminato con il secondo trionfo in carriera a Wimbledon. Ora il ginocchio che dopo averlo relegato ai Box continua a rappresentare un’incognita.

Per cercare di risolvere definitivamente l’infiammazione, Sinner si è sottoposto a una serie di accertamenti e a terapie specifiche. Negli ultimi giorni il fuoriclasse altoatesino ha trascorso diversi giorni al JMedical di Torino, prima di effettuare alcuni test sul campo e fare ritorno a Montecarlo.

Il quadro, al momento, non è ancora definitivo. Mancano pochi giorni all’appuntamento di New York e la decisione verrà presa soltanto quando ci saranno tutte le garanzie necessarie sul piano fisico. Sinner vuole esserci, ma soltanto se medici e staff riterranno che esistano le condizioni per affrontare uno Slam senza correre rischi.

La prudenza, del resto, è fondamentale. Il cemento americano, il lungo periodo lontano dalle competizioni e le condizioni climatiche spesso proibitive di New York potrebbero mettere ulteriormente sotto stress il ginocchio.

Il numero 1 farà quindi tutto il possibile per presentarsi, ma senza forzare i tempi. L’obiettivo è tornare in campo soltanto quando il problema sarà realmente alle spalle. La decisione definitiva arriverà nei prossimi giorni e sarà il risultato del confronto tra il numero uno del mondo, il suo team e lo staff medico.

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