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Ferrari fa passi avanti, ma tra Leclerc e Hamilton è già rivalità accesa: in volata con Russell e Verstappen

La SF-26 cresce con gli aggiornamenti, ma a Maranello esplode il duello interno: Leclerc guida con naturalezza, Hamilton insegue l'assetto nella corsa a quattro con Russell e Verstappen

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La Ferrari blinda il secondo posto nei Costruttori e lancia la sfida per il Mondiale Piloti, forte di un pacchetto aerodinamico che sta superando le aspettative. Dopo aver collezionato più punti di tutti negli ultimi due Gran Premi e sfruttando il momento di appannamento della McLaren, la scuderia di Maranello respira aria di stabilità. Il secondo posto nella classifica a squadre non varrà un trionfo storico, ma rappresenta il pilastro fondamentale per consolidare i progetti tecnici in vista del 2027.

Il merito di questa accelerazione va agli aggiornamenti aerodinamici: introdotti inizialmente a Madrid e completati ad Austin, i nuovi componenti hanno smentito la prudenza iniziale di Charles Leclerc (che aveva frenato gli entusiasmi parlando di “novità non così importanti”). Gli ingegneri di Maranello stimavano un guadagno inferiore al decimo di secondo, ma la pista ha regalato un verdetto ancora più generoso. Con queste certezze la Rossa si presenta a Città del Messico: una trasferta serena per la classifica, ma tecnicamente insidiosa a causa dei 2.200 metri d’altezza che metteranno a dura prova la resistenza dei motori rispetto ai propulsori Mercedes e Red Bull.

Se il fronte Costruttori è congelato, la vera bagarre si accende nella classifica Piloti. La lotta per il secondo posto è un fazzoletto di 19 punti che racchiude George Russell, Lewis Hamilton, Max Verstappen e Charles Leclerc. Un ordine che tuttavia non rispecchia lo stato d’animo dei protagonisti: se Russell appare il più fragile, logorato dai successi interni di Kimi Antonelli, Leclerc è il pilota più in fiducia.

“Abbiamo il potenziale per vincere gare da qui alla fine dell’anno, dobbiamo solo convertirlo in successi”, ha dichiarato il monegasco dopo Austin, dove una qualifica sfortunata in Q3 ha frenato una monoposto potenzialmente da primo posto. Leclerc ha ammesso di aver finalmente trovato la chiave di volta: “Da un paio di gare ho compreso cose che mi facevano faticare, ora guido con più naturalezza”. Di contro, Hamilton sta ancora cercando la perfetta simbiosi con la SF-26 aggiornata; reduce da un venerdì di assetti errati in Texas, il britannico ha dovuto cedere e copiare le soluzioni del compagno di squadra nell’ultima ora di test del sabato.

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