Stadi pieni e calcio femminile nei Pro. Andes: «Per steward e tifosi è l’anno zero»

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L’associazione nazionale al 25esimo congresso fa il punto in vista della prossima stagione agonistica: non mancano le problematiche per la gestione della sicurezza. «Pochi ragazzi disponibili per coprire le partite»

«L’auspicabile ritorno dei tifosi negli stadi nella prossima stagione sportiva impone una riflessione: nulla potrà essere come prima del Covid, perché la pandemia ha stravolto tutto, sia dal punto di vista dei gestori della sicurezza, sia dal punto di vista dei tifosi. Per questo gli steward si trovano oggi all’anno zero. Anche perché nuove realtà avanzano: da luglio il calcio femminile diventa professionistico, con la necessità di un ulteriore passo in avanti sul piano dell’impegno di risorse umane, già in numero non sufficiente prima della pandemia». 

Questi i temi affrontati nell’ambito del 25esimo congresso nazionale dell’A.N.DE.S, l’Associazione Nazionale Delegati alla Sicurezza che sabato e domenica si è riunita nei saloni dell’NH Hotel di Bologna. L’evento, dal titolo “Prospettive di pianificazione dell’evento sportivo post Covid”, ha visto la partecipazione dei Delegati alla Gestione Evento provenienti da tutta Italia, che hanno avuto modo di confrontarsi con i vertici di Andes e con diversi esperti del settore. Sabato sera poi il gruppo Andes ha assistito all’organizzazione della sicurezza del match tra Italia e Germania allo stadio Dall’Ara di Bologna, per poi tenere l’assemblea dei soci nella mattinata di domenica. 

La prossima stagione agonistica – ha spiegato Ferruccio Taroni, presidente dell’Andessarà, come tutti speriamo, quella del rientro totale dei tifosi sugli spalti degli stadi dei campionati professionistici. Il più grande errore che si potrebbe commettere però è quello di pensare di poter riprendere le modalità di lavoro del periodo pre-Covid. La pandemia infatti ha stravolto tutto: sia l’organizzazione di un evento sotto il profilo della sicurezza, sia la psicologia e le esigenze dei sostenitori delle squadre. Quindi la gestione degli steward vivrà un vero e proprio anno zero: un mondo che già prima del Covid aveva grandi difficoltà nei numeri e nella formazione dei ragazzi a disposizione e che ora dunque si ritroverà di fronte a un’altra montagna da scalare”. 

Le nuove sfide del futuro: il calcio femminile

Su questo fronte, dal primo luglio il calcio femminile entrerà ufficialmente nel mondo del professionismo. Uno scenario che coinvolgerà dunque anche il mondo dei Delegati della Gestione Evento, con una mole di lavoro che dunque andrà a crescere. Ad oggi sono in corso delle interlocuzioni con il Governo per cercare di capire quali potrebbero essere le modalità di impiego di Dge e steward. Di questo tema, nel corso del congresso, ha parlato Francesco Xausa, socio Andes, nel suo intervento dal titolo “Il professionismo entra nel calcio femminile: quale ruolo per il Dge?”. 

Al convegno anche l’intervento di Fabrizio Ciuffreda e Roberto Tassi, delegati del Bologna, i quali hanno presentato “L’organisational meeting form” dell’UEFA, il meeting di preparazione della sfida di sabato sera tra Italia e Germania. Poi le parole del vice questore Eleonora Arcioni, sul tema “Strategie di pianificazione e gestione dell’evento partita”, di Francesco Furno, Dge del Campobasso su “La normativa antincendio negli stadi alla luce dei nuovi decreti ministeriali”, “Nuove tipologie di controllo accessi per eventi sportivi”, di Maurizio Viozzi della Vi.Bi Snc, e l’intervento di Biagio Sciortino della Lega Nazionale Dilettanti. 

Le prospettive e la discussione con il governo

L’avvocato Lina Musumarra, docente di diritto dello sport all’università Luiss Guido Carli, ha fornito alcune indicazioni sulla riforma del settore attualmente in lavorazione, anticipando che diverse figure, tra cui quelle preposte a sicurezza e accoglienza degli spettatori, potrebbero diventare lavoratori sportivi. Un passaggio che potrebbe portare al superamento del lavoro occasionale degli steward, verso una vera professionalizzazione. 

«Le nuove esigenze di sicurezza, non solo di ordine pubblico ma anche sanitarie – conclude il presidente Taroni – fanno sì che sia finita l’epoca del Delegato alla Gestione Evento che esegue gli ordini: oggi è sempre più il tempo del delegato che progetta il suo evento sportivo e lo porta al tavolo per condividerlo con i rappresentanti delle altre istituzioni coinvolte. Anche per questo Delegati alla Gestione Evento e steward assumeranno un ruolo sempre più decisivo, da prendere sempre più in considerazione da parte delle istituzioni del mondo del calcio».

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