Petardo contro Audero, arriva la decisione del Giudice: multa di 50mila euro e diffida specifica per l’Inter

Arrivata la sentenza del Giudice Sportivo in merito la lancio del petardo contro Audero: l'inter dovrà pagare 50mila euro di multa e avrà una diffida specifica

4 Min di lettura

Dopo lo stop alle trasferte fino al 23 marzo arriva anche la decisione del Giudice Sportivo in merito al petardo lanciato da un tifoso interista al portiere della Cremonese Audero: 50 mila euro di multa e diffida specifica. Che potrebbero portare, in caso di reiterazione dell’atto, alla squalifica del campo.

Cosa è successo durante Cremonese-Inter

Prima il divieto nelle trasferte fino al 23 marzo, poi una multa di 50mila euro e una diffida specifica. Queste le conseguenze per la squadra di Chivu dopo il lancio del petardo da parte di un tifoso ai danni del portiere Audero, durante la partita Cremonese-Inter. Il ragazzo, un 19enne ultrà dei nerazzurri, è stato individuato come il responsabile del gesto grazie a un video ripreso dalle telecamere ed è stato successivamente arrestato.

Il petardo, partito dalla Curva dei tifosi ospiti è finito in area di rigore scoppiando molto vicino al portiere dei grigiorossi. Audero, rimasto tramortito per lo scoppio, è comunque sportivamente rimasto in campo non appena si è ripreso. Un gesto apprezzato dai giocatori dell’Inter, che hanno invece subito contestato il gesto violento dell’ultras. Così come fatto anche dalla società nerazzurra tramite le parole del presidente Giuseppe Marotta.

Il comunicato del Giudice Sportivo

Il comunicato del Giudice Sportivo parla chiaro: “Ammenda di € 50.000,00 e diffida specifica: alla Soc. INTER per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato, sul terreno di giuoco, vario materiale pirotecnico (petardi e fumogeni); in particolare, al 3° del secondo tempo, lo scoppio di un petardo lanciato nei pressi di un calciatore della squadra avversaria comportava il momentaneo stordimento del medesimo e la sospensione della gara per circa tre minuti“. Una nota negativa che viene però “addolcita” dal comportamento sportivo e dalla netta presa di distanza da parte della società.

Perciò, prosegue il comunicato: “Rilevato che, pur trattandosi di fatti particolarmente gravi, questo Giudice debba adeguatamente valorizzare, in senso attenuante, il comportamento disponibile e collaborativo della Società ai fini della quasi immediata identificazione dei responsabili dell’accadutononché la palese dissociazione dalle gravi manifestazioni in atto evidenziata in modo fattivo anche dai calciatori in campo, durante la gara e al termine della stessa“.

Cosa prevede la diffida per l’Inter

Nell’avviso si parla anche di “diffida specifica”, che prevede, nel caso si ripetano casi simili, diverse condizioni, tra cui: l’obbligo di disputare una o più gare con settori privi di spettatori o addirittura a porte chiuse, e la squalifica del campo per una o più giornate, fino a un massimo di due anni.

Nel caso in questione non è prevista dalla legge sportiva la sconfitta a tavolino, così come non sono previste penalizzazioni sotto forma di punti in classifica, a meno che il danno causato non diventi reale per l’incolumità delle persone coinvolte, con conseguente impossibilità di proseguire la gara.

© Riproduzione riservata

TAGGED:
Condividi questo Articolo
Way Technological Systems

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail: proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.