Per il Napoli è arrivato il momento di passare dalle intenzioni ai fatti. Il mercato in entrata resta inevitabilmente legato alle uscite. Con una rosa composta da ben 47 giocatori, la priorità della società è sfoltire l’organico prima di poter affondare il colpo sui profili individuati per rinforzare la squadra. Aurelio De Laurentiis è perentorio nella necessità di liberarsi degli esuberi e di quei calciatori che nella scorsa stagione non hanno inciso come ci si aspettava. Solo allora il club potrà muoversi con maggiore libertà e consegnare a Massimiliano Allegri una rosa costruita secondo le sue esigenze. Ma il mercato corre veloce e, il caso Gila che vestirà la maglia del Milan, dimostra quanto ogni attesa possa trasformarsi in un’occasione persa.
Napoli, tutto passa dal mercato: tra partenze già scritte e nodi da sciogliere
L’arrivo del tecnico livornese segna l’inizio di un nuovo ciclo. Dopo l’era di Antonio Conte, conclusa con la conquista dello Scudetto e della Supercoppa Italiana, il presidente azzurro punta ad aprire un’altra fase vincente. L’ambizione, del resto, non è mai cambiata: consolidarsi ai vertici del calcio italiano e provare finalmente a inseguire quel sogno chiamato Champions League.
Il lavoro che attende la dirigenza è tutt’altro che semplice. Tra rientri dai prestiti, giocatori fuori dal progetto e situazioni ancora da definire, Allegri dovrà valutare attentamente ogni elemento della rosa prima di prendere decisioni definitive.
Uno dei nomi destinati a far discutere è quello di Milinković-Savić. Arrivato dal Torino per circa 21 milioni di euro, il portiere non sembra aver convinto pienamente il nuovo allenatore e, dopo una sola stagione, potrebbe già salutare Napoli.
Anche diversi giovani sono destinati a partire. Zerbin, Folorunsho, Cajuste, Lindstrøm, Ambrosino, Cheddira, Ngonge e Iaccarino rappresentano alcuni dei profili che potrebbero lasciare il club nelle prossime settimane.
Discorso diverso per Lorenzo Lucca e Noa Lang. Il Napoli ha investito molto su entrambi e proprio per questo Allegri vuole valutarli personalmente prima di esprimere un giudizio definitivo. Le aspettative erano elevate e, in una piazza esigente come quella partenopea, il peso dell’investimento rende inevitabili le pressioni.
Lang spera di avere una nuova occasione. La sua prima esperienza in azzurro è stata condizionata da un’intesa mai realmente sbocciata con il precedente allenatore e ritiene di poter dimostrare il proprio valore in un contesto diverso. Più complesso, invece, il percorso di Lucca. L’ex Udinese ha avuto diverse opportunità, soprattutto quando Lukaku era indisponibile, ma non è riuscito a sfruttarle con continuità. Il salto in una squadra che lotta per vincere richiede tempi di adattamento che non sempre coincidono con le esigenze di un club chiamato a ottenere risultati immediati.
A gennaio entrambi sono stati ceduti in prestito, rispettivamente al Galatasaray e al Nottingham Forest, senza però riuscire a rilanciarsi. Terminata quell’esperienza, sono tornati a Napoli e sarà proprio il ritiro estivo a stabilire se potranno ancora ritagliarsi un ruolo nel progetto di Allegri o se sarà meglio cercare una nuova destinazione.
Le certezze, invece, non mancano. Giovanni Di Lorenzo e Scott McTominay restano i punti di riferimento del nuovo corso e saranno ancora una volta chiamati a guidare la squadra dentro e fuori dal campo.
La dirigenza, dunque, è chiamata a trasformare le idee in operazioni concrete, mettendo a disposizione di Allegri una rosa in grado di sostenere le ambizioni del club.
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