Pubblicità
Antichi Telai 1894

Riforma Schillaci, scontro politico: Lega contraria, opposizioni all’attacco

La riforma dei medici di famiglia voluta dal ministro della Salute Orazio Schillaci rischia di trasformarsi in un nuovo terreno di scontro politico. La Lega ha ribadito la propria contrarietà all'impianto del progetto mentre le opposizioni accusano il governo di mettere a rischio la sanità territoriale e il futuro delle Case della Comunità previste dal Pnrr

4 Min di lettura

La riforma della medicina territoriale torna al centro del dibattito politico. Al centro dello scontro c’è il progetto del ministro della Salute Orazio Schillaci che punta a riorganizzare il ruolo dei medici di famiglia e a rafforzare la presenza dei professionisti sanitari nelle Case della Comunità.

Secondo indiscrezioni riportate dalla stampa, la maggioranza sarebbe però divisa sul tema e pronta a frenare l’iniziativa del ministro. A prendere posizione è stato il dipartimento Sanità della Lega, che ha ribadito le perplessità già espresse negli ultimi anni.

La Lega: “Servono soluzioni pratiche, non imposizioni”

Secondo il partito di Matteo Salvini, la riforma sarebbe concentrata quasi esclusivamente sulla modifica del rapporto contrattuale dei medici di famiglia e sull’obbligo di presenza nelle Case della Comunità.

La Lega sostiene invece un modello diverso, basato sul rafforzamento delle aggregazioni tra medici, sull’ampliamento dei servizi offerti ai cittadini e sulla riduzione della burocrazia che grava sui professionisti sanitari. Per il Carroccio il rischio è quello di creare strutture finanziate dal Pnrr che, senza personale sufficiente, potrebbero restare sottoutilizzate.

Cosa sono le Case della Comunità

Le Case della Comunità rappresentano uno dei pilastri della riforma della sanità territoriale prevista dal Pnrr. L’obiettivo è avvicinare i servizi sanitari ai cittadini attraverso strutture diffuse sul territorio, in grado di offrire assistenza di base, prevenzione, diagnostica e presa in carico dei pazienti senza dover ricorrere sempre agli ospedali.

Per funzionare, però, queste strutture necessitano della presenza stabile di medici, infermieri e altri professionisti sanitari.

Il M5S: “Rischiano di diventare scatole vuote”

Durissima la reazione del Movimento 5 Stelle. Il deputato Andrea Quartini ha definito la vicenda “l’ennesimo fallimento” del governo in materia sanitaria, sostenendo che lo scontro interno alla maggioranza potrebbe compromettere il progetto della sanità territoriale.

Secondo il M5S, il rischio concreto è che le Case della Comunità restino prive del personale necessario per erogare servizi ai cittadini, trasformandosi in strutture inutilizzate nonostante gli investimenti previsti dal Pnrr. Quartini ha inoltre accusato il governo di non aver stanziato risorse sufficienti per assumere il personale sanitario necessario.

Il Pd: “Destra divisa sulla pelle dei cittadini”

Anche il Partito Democratico attacca l’esecutivo. Il presidente dei senatori dem Francesco Boccia ha parlato di una maggioranza spaccata che starebbe mettendo a rischio investimenti fondamentali per il rafforzamento della sanità pubblica. Secondo Boccia, la riforma aveva già ottenuto il via libera delle Regioni e il suo eventuale stop rischierebbe di compromettere il funzionamento delle Case e degli Ospedali di Comunità.

Sulla stessa linea Marina Sereni, responsabile Salute del Pd, che accusa il ministro Schillaci di aver tentato di intervenire senza un vero confronto con medici e operatori del settore. Per Sereni una riforma della medicina generale avrebbe dovuto affrontare questioni più ampie, come la formazione dei medici, la carenza di personale e il rafforzamento del rapporto di fiducia tra medico e paziente.

Riforma Schillaci: una partita ancora aperta

Al momento non esistono decisioni ufficiali sul futuro della riforma ma il dibattito evidenzia le tensioni presenti sia all’interno della maggioranza sia tra governo e opposizioni. Da una parte la Lega chiede un approccio più flessibile e meno centrato sugli aspetti contrattuali. Dall’altra, Pd e M5S accusano l’esecutivo di aver perso tempo e di rischiare di compromettere uno dei progetti più importanti della riorganizzazione sanitaria finanziata con le risorse europee del Pnrr.

La questione delle Case della Comunità e del ruolo dei medici di famiglia resta quindi uno degli aspetti più delicati per il futuro della sanità territoriale italiana.

© Riproduzione riservata

TAGGED:
Condividi questo Articolo
Pubblicità
Antichi Telai 1894