“Dobbiamo fare in modo che la Russia non abbia l’impressione di ottenere una ricompensa per la guerra“, sono queste le prime parole del presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, in apertura della conferenza stampa congiunta con il presidente francese, Emmanuel Macron, che ha fatto seguito al loro incontro. Un bilaterale necessario a tutelare i negoziati di pace che in contemporanea sono discussi da Stati Uniti e Russia.
Per Zelensky, dunque, la guerra deve finire in modo dignitoso per il suo Paese, ovvero senza cessioni territoriali o possibilità che in futuro possa scatenarsi un nuovo conflitto. Ad aggravare la situazione, denuncia il leader di Kiev, ci sono i costanti bombardamenti sul territorio ucraino che servono ad esercitare pressione sui cittadini e cercare di portare maggiori risultati a Mosca.
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Il leader ucraino ha quindi ribadito la sua volontà di incontrare personalmente il presidente americano, Donald Trump, per discutere faccia a faccia dei compromessi a cui cedere per ottenere un cessate il fuoco. “Noi speriamo in una conversazione con il presidente Usa sulle questioni chiave, che sono abbastanza difficili“, ha spiegato davanti ai cronisti presenti. Il punto più complesso, infatti, riguarderebbe proprio le possibili cessioni territoriali.
Ucraina, il contatto con i leader europei sul piano di pace
Di conseguenza, secondo Zelensky, nessun negoziato potrà portare a risultati concreti se non coinvolgerà anche i cittadini europei. In considerazione di ciò, nel corso del summit, sono stati contattati anche diversi leader europei, tra cui il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il primo ministro britannico, Keir Starmer, e il cancelliere tedesco, Friedrich Merz. A questi si aggiungono la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa, il primo ministro polacco Donald Tusk, il primo ministro olandese Dick Schoof, il presidente finlandese Alexander Stubb, il primo ministro danese Mette Frederiksen, il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store e il segretario generale della Nato Mark Rutte.
“Abbiamo discusso il contenuto delle conversazioni della delegazione ucraina con la parte americana in Florida. Stiamo preparando incontri in Europa“, ha spiegato il leader di Kiev facendo riferimento alla telefonata e chiarendo che i leader dell’Ue si sono mostrati tutti d’accordo sulla necessità di sviluppare garanzie di sicurezza per l’Ucraina che garantiscano che in futuro non si verifichino nuove invasioni.
Giorgia Meloni ha confermato l’avvenuto contatto, specificando ci aver preso parte ad una conversazione “per fare il punto dopo gli incontri di ieri in Florida tra le delegazioni statunitense e ucraina sul percorso di pace in Ucraina“. Il premier ha voluto sottolineare l’approccio sempre “costruttivo“ tenuto da Zelensky, per poi aggiungere che la convergenza di vedute mostrata dai Paesi Ue e Usa sarà fondamentale per il raggiungimento di una pace che sia davvero giusta e duratura. Una nota di Palazzo Chigi ha poi chiarito che Meloni, nel corso dell’incontro, avrebbe “auspicato che Mosca offra a sua volta un fattivo contributo al processo negoziale.
Inoltre, nel corso del summit, Zelensky e Macron avrebbero avuto anche una teleconferenza con l’inviato speciale della Casa Bianca, Steve Witkoff, e il capo del Consiglio di Sicurezza Nazionale ucraino, Rustem Umerov. I due erano entrambi presenti a capo delle delegaizoni che si sono incontrate ieri a Miami. A questo incontro era collegato anche il premier britannico, Keir Starmer. “Abbiamo concordato di discutere ulteriori dettagli di persona“, ha spiegato il leader di Kiev, aggiungendo che “le squadre concorderanno i calendari per possibili contatti futuri“.
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