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Italia e Spagna, stop alla proroga della sospensione di Schengen: rafforzato lo scambio di informazioni

Piantedosi e Grande-Marlaska concordano di non prolungare le misure temporanee alle frontiere interne. La decisione dopo il confronto tra Meloni e Sánchez a margine del Consiglio europeo

2 Min di lettura

Italia e Spagna non prolungheranno ulteriormente la sospensione degli accordi di Schengen attualmente in vigore nei due Paesi. La decisione è stata concordata dai ministri dell’Interno Matteo Piantedosi e Fernando Grande-Marlaska nel corso di un colloquio telefonico, programmato in seguito all’incontro tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il premier spagnolo Pedro Sánchez a margine del Consiglio europeo.

A comunicarlo è il Viminale, che in una nota spiega come la scelta sia maturata dopo un’attenta analisi della situazione. Le misure temporanee di controllo alle frontiere interne non saranno quindi ulteriormente prorogate, mentre resterà centrale la collaborazione tra le autorità dei due Paesi per garantire la sicurezza.

Il confronto tra Piantedosi e Grande-Marlaska su Schengen

L’intesa prevede infatti il potenziamento dello scambio di informazioni tra Italia e Spagna, considerato uno strumento fondamentale per rafforzare il coordinamento e assicurare la piena sicurezza dello spazio comune Schengen. La decisione di non estendere le sospensioni sarà dunque accompagnata da una maggiore cooperazione sul piano informativo, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sulle eventuali criticità.

Il confronto tra Piantedosi e Grande-Marlaska si inserisce nel quadro dei contatti istituzionali avviati tra Roma e Madrid dopo il vertice europeo tra Meloni e Sánchez. Proprio da quell’incontro è nata l’iniziativa di un successivo colloquio tra i responsabili dell’Interno, chiamati a valutare l’evoluzione della situazione e le misure necessarie per garantire la sicurezza delle frontiere.

La scelta concordata dai due ministri punta quindi a coniugare il mancato prolungamento dei controlli straordinari con il rafforzamento della cooperazione bilaterale, mantenendo come priorità la tutela della sicurezza nell’area di libera circolazione europea.

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