Il presidente Usa, Donald Trump, si aspetta che i colloqui trilaterali tra Stati Uniti, Russia e Ucraina si svolgano a breve. “Ne avremo alcuni molto presto e credo che entrambe le parti vogliano raggiungere un accordo”, ha dichiarato il presidente ai giornalisti alla Casa Bianca.
Iran, Trump esclude attacchi nella giornata di oggi
“Non ci sarà un attacco contro l’Iran oggi“. Trump ha ribadito la posizione parlando con i giornalisti alla Casa Bianca, dopo che nei giorni scorsi l’ambasciatore statunitense ad Ankara, Tom Barrack, aveva evocato questa possibilità. Il presidente aveva già smentito l’ipotesi venerdì.
Alla domanda sulla possibilità che gli attacchi americani riprendano già oggi, mentre lasciava la Casa Bianca diretto in Michigan, Trump ha risposto: “Secondo voi ve lo direi?“. Poi ha aggiunto: “La risposta è no: oggi non ci sarà alcun attacco“.
“È quasi il momento di decidere” tra accordo e attacchi
La tregua, tuttavia, non esclude una nuova escalation. In un’intervista al programma Sunday Morning Futures di Fox News, Trump ha affermato che è vicino il momento di decidere se raggiungere un accordo con Teheran o riprendere le operazioni militari. “Devo prendere una decisione: li distruggo – il che sarebbe molto facile da fare – oppure trovo un accordo? Tutto qui“, ha dichiarato il presidente, aggiungendo: “Non stiamo giocando“.
Trump ha inoltre lasciato intendere che gli attacchi statunitensi contro l’Iran potrebbero riprendere dopo le elezioni di metà mandato del 3 novembre. Nel frattempo, Washington avrebbe inviato ulteriori forze verso il Golfo Persico, tra cui un terzo gruppo di portaerei.
Trump attacca le politiche migratorie europee
Nel corso di un’intervista a Fox News, il presidente americano ha rivolto nuove critiche alle politiche migratorie di alcuni Paesi europei, citando Spagna, Francia e Italia.“Coloro che stanno causando i problemi sono persone che odiano la Spagna, odiano la Francia e odiano l’Italia. E non sono originarie di quei Paesi”, ha affermato Trump.
“Guardate chi sta entrando nei loro Paesi. Sono persone arrabbiate. Odiano la loro arte, i loro edifici, odiano tutto della Francia, odiano i francesi, eppure li lasciano entrare“, ha aggiunto.
Il presidente ha quindi ricordato un colloquio con Emmanuel Macron avvenuto all’inizio del suo primo mandato: “Gli ho detto: “Stai distruggendo la Francia. Stai lasciando entrare persone che odiano il tuo Paese”“.
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