Donald Trump e Vladimir Putin trascorreranno Ferragosto insieme in Alaska, dove si incontreranno per un vertice ai massimi livelli con portata principale sul futuro del conflitto ucraino. Ma, a quanto pare sembra di dovrà aggiungere un posto a tavola: dalla Casa Bianca giunge la notizia che il tycoon voglia valutare la possibilità di invitare Volodymyr Zelensky.
Una notizia diffusa da Nbc citando un alto funzionario statunitense e tre persone informate sulle discussioni interne, secondo le quali l’ipotesi è in considerazione anche se nessun piano è stato finora finalizzato: “Il presidente rimane aperto a un vertice trilaterale con entrambi i leader. Al momento, la Casa Bianca si sta concentrando sulla pianificazione dell’incontro bilaterale richiesto dal Presidente Putin“. L’unico neo è che lo zar non è assolutamente intenzionato a vedere il leader ucraino. Ma almeno su questo, The Donald ha rassicurato gli alleati, dicendo di volerlo incontrare subito dopo.
Un faccia a faccia verso il quale il presidente statunitense si mostra però con il suo solito ottimismo da pacificatore affidandosi al suo sesto senso: “Il mio istinto mi dice che c’è una possibilità” per la pace, ha commentato anticipando che nel possibile accordo di tregua potrebbero esserci una “restituzione” e uno “scambio” di territori. Nello specifico, il bilaterale è stato annunciato da Trump nel tentativo di garantire un cessate il fuoco in Ucraina. Inizialmente, la Casa Bianca aveva posto un incontro tra Putin e Zelensky come condizione per un incontro tra Trump e il presidente russo, ma il presidente americano ha successivamente affermato che non si trattava di una precondizione.
Proprio il leader ucraino ha messo in guardia sul possibile esito del vertice di Ferragosto, precisando che “l’Ucraina è pronta a prendere decisioni concrete che possano portare la pace” e che “qualsiasi decisione contro di noi e che non coinvolga l’Ucraina è una decisione contro la pace“. Zelensky ha così ribadito con pungo duro che “gli ucraini non regaleranno la loro terra all’occupante. Difendono ciò che è loro” e che “non ricompenseremo la Russia per ciò che ha fatto“.
Il presidente ucraino ha rimarcato la necessità di lavorare per raggiungere “una pace reale“, aggiungendo che “è davvero importante che i russi non riescano più a ingannare nessuno“. Una posizione condivisa anche dai leader europei, tra cui l’inquilino dell’Eliseo Emmanuel Macron, il premier britannico Keir Starmer e il cancelliere tedesco Friedrich Merz, che oggi hanno avuto colloqui con Zelensky.
La notizia del bilaterale in Alaska ha infatti costretto l’Ue. E così, anche le istituzioni europee restano vigili sui possibili sviluppi. In preparazione al vertice del 15 agosto, nel Regno Unito, presso la residenza ufficiale di campagna del ministro degli Esteri britannico, David Lammy, nel Kent, si svolge una riunione dei consiglieri per la sicurezza nazionale di Stati Uniti, Ucraina e partner europei, compresa l’Italia.
La Commissione europea ha riferito che la presidente Ursula von der Leyen sarebbe in contatto con i partecipanti e che al summit è presente un alto funzionario della Commissione. L’incontro, secondo la Bbc, sarebbe stato convocato su richiesta degli Usa e vede la partecipazione del vicepresidente americano JD Vance, attualmente ospite insieme alla famiglia di Lammy.
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