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Libano, Israele ordina evacuazione di Tiro e Trump rilancia l’asse con Netanyahu

Israele ordina ai civili di lasciare Tiro e intensifica le operazioni contro Hezbollah. Intanto continuano i raid nel sud del Libano, mentre sul fronte iraniano resta aperto il caso dell’Apache americano precipitato vicino allo Stretto di Hormuz

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Il conflitto traIsraele e Libanoprosegue a suon di avvertimenti. Il portavoce dell’Idf,Avichay Adraee, ha scritto su X che le Forze di Difesa israeliane opereranno contro Hezbollah “alla luce della violazione del cessate il fuoco e del targeting del fronte interno israeliano“. La richiesta di Israele è quindi chiara:evacuare la città di Tiro, inclusa la zona cristiana, i campi profughi e i quartieri circostanti.

Per motivi di sicurezza, l’Idf invita la popolazione a spostarsi “a nord del fiume Zahrani“. Secondo l’esercito israeliano, la presenza nelle vicinanze di elementi di Hezbollah, delle sue installazioni o dei suoi mezzi militari rappresenta un rischio, poiché le Forze di Difesa saranno costrette a operare nell’area contro il gruppo armato nelleprossime settimane.

Israele-Libano, raid aerei in corso

Intanto l’agenzia di stampa libaneseNnaha segnalatoquattro mortinegli attacchi israeliani condotti questa mattina contro le città diAdshit, Haboush e Kfarman, nel Libano meridionale. Tra le vittime ci sarebbe anche un minorenne, identificato comeOsama Hassan Al-Khaled.

Sono stati inoltre segnalati raid aerei sulle città diNabatieh e Kfar Sir,oltre che nell’area compresa tra Kfar Sir e Sir Al-Gharbiya. La località diJebchitsarebbe invece sottoposta a bombardamenti di artiglieria intermittenti.

L’esercito israeliano ha reso noto anche di aver intercettato unobiettivo aereo proveniente dallo Yemennella zona diEilat, nel sud del Paese. L’episodio si è concluso senza feriti.

Il conflitto continua anche sul fronte iraniano

Nel frattempo, dopo giorni in cui le ostilità tra Israele e Iran si sono prima intensificate e poi attenuate, con Tel Aviv e Teheran che si sono scambiate attacchi militari prima di ridurre la pressione, ilNew York Timesha riportato una nuova notizia.

Unelicottero d’attacco Apachedell’esercito statunitense è precipitato ieri nei pressi dello Stretto di Hormuz. I due membri dell’equipaggio sono stati tratti in salvo e “stanno bene“, secondo quanto dichiarato dal presidente americanoDonald Trump.

Al momento non è chiaro se l’Apache sia stato abbattuto dal fuoco iraniano, abbia subito un guasto meccanico o sia precipitato per altre cause. Leindagini sono ancora in corso. Dall’inizio del conflitto l’Iran avrebbe abbattuto circa30 droni Reapere alcuni caccia statunitensi sarebbero andati persi ma questo sarebbe ilprimo elicottero Apache coinvolto nel conflitto.

L’AH-64 Apache, armato con missili Hellfire, è considerato uno dei velivoli più temibili impiegati nella regione. Viene utilizzato per pattugliare la strategica via marittima dello Stretto di Hormuz, scoraggiare eventuali attacchi di piccole imbarcazioni e intercettare droni ostili. Negli ultimi mesi questi elicotteri si sono spinti sempre più vicino al territorio iraniano, comprese alcune isole controllate da Teheran nel Golfo Persico.

Trump: “Netanyahu non mi ha sfidato”

Sul fronte dei rapporti tra Washington e Tel Aviv, Donald Trump ha ribadito lasolidità dell’alleanza con Israele:Se dico a Netanyahu di fare qualcosa, lui la fa“, ha dichiarato il presidente americano. Per il tycoon la vittoria definitiva sarebbe ormai vicina: “Nelle prossime due settimane dichiareremo la vittoria totale“, ha affermato durante una teleconferenza con il senatoreLindsey Graham.

Secondo Trump, a una vittoria militare seguirà anche unrapido calo del prezzo del petrolio.Una previsione che dovrà però trovare conferma nei fatti. Nel frattempo, l’escalation militare in Libano non sembra vicina a una conclusione e le tensioni tra Tel Aviv e Beirut continuano a rappresentare uno dei fronti più delicati della crisi regionale.

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