Il presidente degli Stati Uniti,Donald Trump, è tornato ad affrontare le principaliquestioni legate al Medio Oriente, concentrandosi in particolare sulLibanoe suirapporti con l’Iran. Durante un’intervista rilasciata all’emittenteNBC News, Trump ha espresso l’auspicio che il Libano possa avviarsi verso una fase dimaggiore stabilità e prosperità, evidenziando tuttavia la necessità dicontrastare in modo più efficace Hezbollah, il potente movimento sciita libanese sostenuto dall’Iran e ritenuto dagli Stati Uniti unaformazione terroristica.

Trump rilancia la linea dura: Hezbollah e Iran nel mirino
Secondo Trump, leoperazionicontro Hezbollah dovrebbero esserecondotte con maggiore precisione, evitando azioni indiscriminate e focalizzando gli interventi suobiettivi specificilegati alle sue attività militari. Queste dichiarazioni arrivano in un momento cruciale per il Libano, che affronta unaprofonda crisi economica,instabilità politicaetensioni persistentidovute ai confronti tra Israele e Hezbollah. Analisti internazionali sottolineano che ilrafforzamento delle istituzioni statali libanesirimane un elemento chiave per ridurre l’influenza delle milizie armate nel Paese.
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Contestualmente, Trump ha anche parlato deirapporti con l’Iran, riaffermando una posizione di rigore nei negoziati. Ha dichiarato che un eventuale nuovo accordo con Teherannon includerà l’immediata rimozione delle sanzioni economichené lo sblocco dei beni iraniani congelati all’estero. Questi passi saranno considerati solo a seguito di unaccordo definitivoe a condizione che l’Iran dimostriatteggiamenti ritenuti costruttividagli Stati Uniti. Le osservazioni di Trump segnano una chiararottura con la strategia adottata dall’amministrazione precedente.
Nel2015, infatti, sotto la presidenza diBarack Obama, gli Stati Uniti avevano siglato insieme a Regno Unito, Francia, Germania, Russia e Cina ilJoint Comprehensive Plan of Action(JCPOA), l’accordo sul nucleare iraniano che prevedevarestrizioni al programma nucleare di Teheranin cambio della progressiva revoca delle sanzioni internazionali. Trump ha rinnovato le suecritiche a quell’intesa, sostenendo che abbiagarantito benefici economici all’Iransenza migliorare significativamente la sicurezza regionale.
Gli Stati Uniti continuano a considerare ilcontenimento dell’influenza iraniana in Medio Orienteuna priorità strategica, e il Libano rimane una delle principali aree in cui si intersecano gli interessi di Washington, Israele e Teheran. Sebbene unnuovo accordocon l’Iran potrebbe rappresentare un passo importante verso unariduzione delle tensioni nell’area, le condizioni rigide imposte da Trump sottolineano ledifficoltàdi unpercorso diplomatico che appare ancora lungoe incerto.
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