Il Comitato del Patrimonio mondiale dell’Unesco haiscritto nella Lista mondiale “il sistema dei teatri condominiali all’italiana del XVII e XIX secolo nell’Italia centrale”. La decisione è stata presa nel corso della 48/a sessione che si è svolta a Busan, in Corea del Sud iniziata il 19 luglio scorso e che si concluderà il 29 luglio prossimo. Ad esprimere soddisfazione ed orgoglio è il ministro della Cultura,Alessandro Giuliche ha sottolineato: “Il riconoscimento celebra l’eccezionale valore universale di questi gioielli architettonici, che sono, da oltre due secoli, centri vitali di fruizione culturale, di identità e di coesione sociale per le comunità che li custodiscono”.
L’inquilino del Collegio Romano ha poi esplicitato che i teatri condominiali “sono una infrastruttura culturale italiana di eccellenza, che, in maniera innovativa, ha permesso a generazioni di cittadini nei borghi e nei piccoli centri dell’Italia centrale di fruire dell’Opera, della musica classica e di altre forme di spettacolo dal vivo”.
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Il nuovo riconoscimento fa salire a62 il numero dei siti italiani iscritti nella Lista Unesco, consolidando il primato dell’Italia per numero di beni riconosciti. La candidatura è stata promossa dalla Regione Marche, con il supporto del ministero attraverso la Direzione generale Affari europei e internazionali, Servizio Unesco. L’elenco dei teatri iscritti è il seguente: Teatro Angelo Mariani, Sant’Agata Feltria, Teatro Pergolesi, Jesi; Teatro Ventidio Basso, Ascoli Piceno; Teatro Serpente Aureo, Offida; Teatro dell’Aquila, Fermo; Teatro Lauro Rossi, Macerata; Teatro Feronia, San Severino Marche; Teatro Gentile da Fabriano, Teatro Bramante, Urbania e il Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti a Spoleto.
Il presidente della Regione Marche,Francesco Acquaroli, ha definito “motivo di enorme orgoglio, una grandissima emozione e unrisultato storico per le Marche”, il riconoscimento ricevuto. Otto dei teatri infatti sono marchigiani e come sollevato da Acquaroli questo “consacra definitivamente la ‘regione dei teatri’, frutto di un importantissimo lavoro portato avanti in questi anni”. AncheGiorgia Latini, che ha avviato l’iter commenta emozionata: “È il coronamento di un sogno che, per molti, sembrava irrealizzabile e che oggi diventa finalmente realtà”.
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