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Achille Lauro firma Erotica, ma quanto resta di Dondup?

Erotica è una collezione di Dondup o il manifesto di Achille Lauro? Il debutto del cantante come direttore creativo della maison marchigiana mette alla prova il DNA del brand

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C’è chi lo incolpa di aver “scopiazzato qua e là“, chi dice essere “una riuscita mossa di marketing” e chi invece parla di “snaturalizzazione del brand“. Sulle note di Maleducata 39 modelle tacchettano sul palco di San Siro, durante il concerto di Achille Lauro, mostrando a 70 mila spettatori la nuova collezione“Erotica” di Dondup. Da direttore creativo del noto marchio di denim, il cantante ha deciso così di inaugurare il suo primissimo traguardo nella moda, mettendo nero su bianco la sua visione estetica del brand.

Più che un defilèè sembrava una vera e propria “vetrina a cielo aperto”, scrivono molti utenti sui social, e del resto come dargli torto? Davvero apprezziamo la sfilata – più che di Dondup di Achille Lauro – tanto quanto l’esperienza dell’artista nella musica? E’ vero che di professione non fa lo stilista ma è anche vero che la coraggiosa mossa di marketing lo ha reso tale a tutti gli effetti. E se veramente fosse una strategia per risollevare il brand chapeau! In un’epoca in cui la visibilità vale quasi quanto il prodotto stesso, trasformare una sfilata in un evento da 70 mila persone è un’operazione che non tutti i marchi avrebbero pensato.

Non si tratta di una collezione Dondup come tutte le altre, ma di quella di Achille Lauro: lo stile dell’artista permea completamente i capi di Erotica. Ed ecco che al posto del solito denim tanto caro al brand di moda prêt-à-porter, sul palco scendono outfit che ridefiniscono completamente la donna della griffe marchigiana.

Tra giacche, blazer, completi, cappellini, spacchi e accessori audaci e sexy al tempo stesso, Lauro sembra aver scelto di non rispettare affatto il DNA del brand. La femminilità è il fil rouge ma anche la performance: ogni look appare pensato per attirare l’attenzione, per trasformare la passerella in spettacolo e lo spettacolo in una gigantesca campagna pubblicitaria. Il risultato? Una collezione che parla più il linguaggio dell’artista romano che quello della maison.

C’è chi ci vede un esercizio di stile riuscito, capace di intercettare una generazione che vive la moda come estensione della propria identità e chi invece fatica a riconoscere in Erotica i codici estetici che hanno reso Dondup un punto di riferimento nel denim contemporaneo. Perché se da una parte la collezione trasuda personalità, dall’altra lascia inevitabilmente aperta una domanda: quanto resta davvero del marchio originale?

E in passerella, a non sfuggire agli occhi dei più curiosi, c’è anche Laila Hasanovic, compagna di Jannik Sinner. La sua presenza contribuisce ad accendere ulteriormente i riflettori su una sfilata già destinata a far discutere. Del resto, tra celebrity, musica e moda, Achille Lauro conosce perfettamente le regole della comunicazione contemporanea: creare un evento prima ancora che una collezione.

Che Erotica piaccia o meno, un dato è certo: se l’obiettivo era far parlare di Dondup, la missione è stata compiuta. Ma resta da capire se, una volta spenti i riflettori di San Siro, saranno i capi a conquistare il pubblico o se a rimanere impressa sarà soprattutto la firma di Achille Lauro.

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