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Filtri, ritocchi e “prova costume”: arriva l’estate e aumenta la pressione estetica

I social con selfie perfetti, trend virali e i filtri AI, stanno cambiando il modo in cui guardiamo il nostro corpo e amplificando la pressione per l'estetica. L'arrivo dell'estate non aiuta ma spesso contribuisce ad acquisire consapevolezza che il problema non è la realtà bensì l’immagine alterata che impariamo a considerare normale

4 Min di lettura

L’estate, ogni anno, amplifica la pressione estetica. Con il caldo arrivano la cosiddetta “prova costume“, l’esposizione del corpoe una presenza ancora più costante suisocialtra foto al mare, stories e contenuti condivisi in vacanza. In questo contesto, glistandard di perfezione diventano sempre più irraggiungibilie molte persone, soprattutto i più giovani, finiscono per sentirsi inadeguati.

L’uso dei filtri: quanto c’è di reale?

Negli ultimi anni il fenomeno è stato ulteriormente accentuato dall’utilizzo costante deifiltri digitali. I social network modificano sempre di più la percezione che abbiamo di noi stessi: bastano pochi clic per eliminare pori dilatati, occhiaie, rughe, asimmetrie o imperfezioni della pelle. Il risultato è un volto apparentemente perfetto ma quanto reale?

È qui che nasce quello che molti esperti definiscono ormai “effetto filtro“. Sempre più persone si abituano a vedersi attraverso immagini alterate e iniziano a desiderare che quel volto digitale esista davvero. Non a caso si parla anche di “dismorfofobia da Snapchat“: alcuni pazienti arrivano dai medici mostrando selfie modificati e chiedendo di replicare nella realtà gli stessi cambiamenti creati artificialmente dalle app.

I trend social

Negli ultimi mesi, inoltre, ha spopolato su Instagram un filtro dall’estetica retròche dona alle foto colori vintage, luce morbida e un’atmosfera nostalgica molto apprezzata online. La vibes che crea è effettivamente bella: ricorda vecchie fotografie analogiche e rende gliscatti più “cinematografici”.Il problema, però, è che insieme all’effetto vintage il filtromodifica anche i lineamentiattraverso l’intelligenza artificiale. Viso più simmetrico, pelle levigata, naso affinato, occhi più luminosi: piccoli cambiamenti che sembrano innocui ma che finiscono per alterare la percezione reale del proprio aspetto.

E così il confronto diventa inevitabile. Scrollando i social ci si ritrova continuamente davanti a corpi, visi e vite apparentementeperfetti. Questo paragone costante alimenta ansia e insicurezze, aumentando anche la richiesta di trattamenti estetici prima dell’estate:cellulite, smagliature, ritenzione idrica e piccoli difettidiventano improvvisamente il centro dell’attenzione.

Allo stesso tempo, però, sui social stanno nascendo anchetrend più consapevoli.Uno dei più diffusi mostra una successione di foto accompagnate dalla scritta: “Odiavo questa foto”. Nell’immagine successiva, però, compare una frase come: “Scommetto che voi non avevate nemmeno notato il mio braccio“, oppure “la pancia gonfia“, “il sorriso storto” o qualsiasi altrodettaglio su cui la persona si era concentrata ossessivamente.

Estate o filtri tra realtà e percezione

Ed è proprio questo il punto più interessante del trend: far capirequanto spesso vediamo in noi stessi difetti enormi che, in realtà, gli altri non notano nemmeno. Piccole imperfezioni che nella nostra testa diventano gigantesche mentre fuori passano completamente inosservate.

Forse il problema non è avere un filtro vintage nelle stories o modificare leggermente una foto. Il rischio nasce quando quell’immagine ritoccata diventa ilparametro con cui iniziamo a giudicare il nostro corpo reale.

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