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Beatrice Venezi riparte dopo la Fenice e dirigerà in Russia: ‘Vorrei dimenticare Venezia ma battaglia prosegue’

La direttrice d’orchestra, Beatrice Venezi, racconta il difficile periodo dopo la rottura con La Fenice: tra polemiche, battaglie legali e nuovi progetti internazionali, punta ora sulla musica e sulla ripartenza

5 Min di lettura

“Vorrei dimenticare Venezia. Nel senso che sono proiettata a costruire, non a distruggere”. Con queste parole Beatrice Venezi racconta il momento professionale e umano che sta vivendo dopo la lunga e controversa vicenda legata alla Fondazione Teatro La Fenice.

La direttrice d’orchestra, intervistata dall’Adnkronos durante una cena organizzata in suo onore a Montepulciano, torna per la prima volta in modo approfondito sulla stagione iniziata con la sua designazione a direttore musicale del teatro veneziano, annunciata nel settembre 2025.

Una nomina seguita da proteste interne, stato di agitazione dell’orchestra e del coro, scioperi e contestazioni, fino alla decisione della Fondazione di interrompere la collaborazione nell’aprile scorso.

La battaglia legale e la voglia di andare avanti

Venezi spiega di avere fiducia nella magistratura e di essere convinta che anche il percorso giudiziario potrà contribuire “a rendere giustizia nella verità“. La vicenda, infatti, non è ancora conclusa sul piano legale, ma la direttrice dice di non voler permettere che continui a definire il suo percorso: “Credo di aver già pagato abbastanza tutta questa faccenda. Vorrei passare oltre“.

Per lei la parola chiave del nuovo capitolo è una sola: costruzione. “Non significa dimenticare ciò che è accaduto ma non rimanere prigioniera di una vicenda“, precisa.

Dalla Russia alla Georgia: nuovi impegni internazionali

Il futuro professionale guarda soprattutto all’estero. Venezi annuncia il ritorno in Russia, dove in autunno debutterà alla guida de “La Traviata” di Giuseppe Verdi a Novosibirsk, città che descrive come una realtà culturale in forte crescita.

Un progetto che accompagna anche allo studio della lingua russa: “Arrivare in un Paese conoscendone la lingua significa entrare più profondamente nella cultura e nel rapporto con le persone con cui si lavora“. Confermati anche gli impegni in Georgia, dove tornerà per un festival a cui partecipa ormai da anni.

Libri, scrittura e nuove sfide

Il nuovo percorso non passa soltanto dal podio. La direttrice racconta di essere impegnata nella scrittura di due libri e nella gestione di un blog personale, strumenti attraverso cui vuole approfondire riflessioni maturate negli ultimi anni.

Un’attività che considera parte integrante del suo modo di comunicare la musica e raccontare la propria esperienza.

Venezi:“Ho imparato che nulla è come appare”

Guardando indietro alla vicenda veneziana, Venezi ammette anche alcuni errori: “So che sono stati fatti tanti errori da parte di tutti. Se tornassi indietro affronterei le cose in modo diverso, oppure forse non le affronterei proprio“.

Secondo la direttrice, in quei mesi ha seguito anche il consiglio di chi le chiedeva di resistere: istituzioni, amministratori e rappresentanti politici che la invitavano a non fare un passo indietro. Oggi, però, prevale una nuova consapevolezza: “Ho sviluppato una consapevolezza di me stessa, della mia capacità di leggere le situazioni e della mia resilienza“.

“Mi ha ferito la ferocia contro la persona”

Tra gli aspetti più dolorosi Venezi indica soprattutto il modo in cui il confronto pubblico si è trasformato in un attacco personale. “Mi sono sentita ferita dalla ferocia con cui si è cercato non soltanto di contestare una nomina, ma di colpire la persona oltre alla professionista“, racconta.

La direttrice distingue le critiche alla scelta istituzionale dalla responsabilità individuale: “Le responsabilità di una nomina ricadono su chi nomina e non su chi viene nominato“.

Secondo Venezi, anche i social hanno avuto un ruolo importante nell’esasperare lo scontro: “Sono diventati una nuova agorà, una piazza pubblica dove spesso trovano spazio frustrazioni e contrapposizioni che nella vita reale forse non avrebbero la stessa forza“. Ora, però, il suo obiettivo è lasciarsi alle spalle le polemiche e tornare al centro del suo percorso: la musica.

© Riproduzione riservata

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