Da ieri circola la notizia di donne che vengono colpite con pistola ad aria compressa mentre passeggiano per Roma, in zona Prati, precisamente in via della Giuliana. La prima vittima a denunciare l’accaduto è stataCristina Stillitanoche su Facebook ha postato le foto dell’accaduto. Adesso aRepubblicaun’altra donna, sua coetanea, ha rivelato che le è successo lo stesso episodio.
Stando alle prime informazioni si tratta di un giovane ragazzo che si diverte in questo modo, nello sparare ai passanti, in particolare alle donne, ferendole. Ovviamente non si tratta di ferite gravi ma il fatto sta spaventando tutto il quartiere che in genere è molto tranquillo e si vive serenamente.
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Prati, Angela Perrone è la seconda vittima
La seconda vittima di questo giovane èAngela Perroneche aRepubblicaha raccontato cosa le è accaduto. In realtà il suo episodio è precedente a quello accaduto a Cristina ma, dopo aver sentito la sua storia, si è resa conto che non era stato un semplice incidente quello che le era accaduto.
“Venerdì scorso, verso le 20, camminavo in via della Giuliana verso piazzale Clodio. A un certo punto ho sentito uno spostamento d’aria, un dolore al polpaccio sinistro. C’era una signora davanti a me, mi ha chiesto cosa fosse successo, insieme abbiamo deciso di cambiare marciapiede.Ho pensato che fosse stato un ragazzino con la cerbottana, lì per lì non ho dato peso. Ma quando ho sentito che era stata ferita Cristina Stillitano, ho deciso di denunciare“, così aRepubblica.
Lei però è stata colpita al polpaccio:“Ero praticamente da sola. Camminavo sul marciapiede, mentre facevo un passo ho sentito un dolore forte al polpaccio sinistro.Avevo la caviglia scoperta, mi ha fatto male, ho ancora il livido”.
Lei definisce questo aggressore un mitomane:“Un istante prima di sentire tutto quel dolore al polpaccio ho sentito uno spostamento d’aria,non escludo che possa averlo fatto da una macchina, magari con una pistola da softair modificata. Credo che sia un mitomane che mira alle donne, perché io e Cristina abbiamo una fisionomia molto diversa; quindi, non è qualcuno che ce l’ha direttamente né con me né con lei”.
Al momento il nucleo dei carabinieri del quartiere sono al lavoro per valutare chi può essere stato, la paura è anche quella chepossano esserci altre donne che diverranno bersaglio di questo aggressore, che probabilmente è un minore.
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