Una bambina di quattro anni è morta all’ospedale dei Bambini di Palermo dopo un rapido aggravamento delle sue condizioni. Il decesso sarebbe riconducibile alla difterite, malattia infettiva oggi molto rara in Italia. La piccola, Anna Rosa Bartolotta, non sarebbe stata vaccinata contro la patologia.
I primi sintomi erano comparsi giovedì 13 agosto, con febbre, vomito e inappetenza. Dopo una prima valutazione, la bambina era stata dimessa con una diagnosi di tonsillite e l’indicazione di tornare in ospedale in caso di peggioramento. Nei giorni successivi, però, la febbre non è diminuita nonostante i farmaci e il quadro clinico si è aggravato rapidamente.
Il secondo ricovero e la terapia intensiva
Sabato la bambina è stata riportata in ospedale. Durante gli accertamenti sarebbe emerso che non aveva ricevuto la vaccinazione contro la difterite. Le sue condizioni sono poi ulteriormente peggiorate: è stata intubata e trasferita alla Terapia intensiva pediatrica dell’ospedale Di Cristina.
I medici hanno tentato di salvarla anche attraverso procedure avanzate, tra cui l’utilizzo dell’Ecmo, ma dopo una grave compromissione delle condizioni generali la piccola è morta.
Il caso è stato segnalato alla Procura di Palermo, che ha sequestrato la salma e disposto l’autopsia. I carabinieri dovranno acquisire le cartelle cliniche per ricostruire le diverse fasi della vicenda e verificare se le procedure sanitarie siano state corrette.
Gli accertamenti sulla mancata vaccinazione
Gli investigatori dovranno inoltre chiarire perché la bambina non fosse stata sottoposta alla vaccinazione antidifterica, prevista tra le vaccinazioni obbligatorie dell’infanzia. Secondo le prime informazioni, i genitori avrebbero scelto di non vaccinarla, ritenendo che un caso di autismo nella famiglia fosse collegato a una vaccinazione.
Nel frattempo, medici, infermieri e operatori entrati in contatto con la bambina sono stati sottoposti a profilassi antibiotica. Il caso è stato segnalato anche ai servizi sociali.
Una malattia rara ma ancora presente
La difterite è provocata dal batterio Corynebacterium diphtheriae e può produrre una tossina capace di danneggiare organi come cuore e sistema nervoso. Si trasmette principalmente attraverso le vie respiratorie e, nei casi più gravi, può provocare difficoltà respiratorie fino alla morte.
La vaccinazione rappresenta la principale forma di prevenzione: proprio l’elevata copertura vaccinale ha reso la malattia rara nei Paesi europei, senza però eliminarne completamente il rischio.
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