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Omicidio Villa Pamphili, disposta la perizia psichiatrica per Francis Kaufmann

La difesa di Francis Kaufmann, l’uomo accusato di aver ucciso la compagna e la figlia, i cui corpi sono stati ritrovati a Villa Pamphili, ha richiesto e ottenuto che venga sottoposto ad una perizia psichiatrica per stabilire se può partecipare consapevolmente al processo

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Prosegue a Roma il processo per il duplice femminicidio avvenuto a Villa Pamphili, uno dei casi di cronaca più sconvolgenti degli ultimi mesi.La Corte d’Assise ha disposto una perizia psichiatrica perFrancis Kaufmann,l’uomo accusato di aver ucciso la compagna Anastasia Trofimova e la figlia della coppia, la piccola Andromeda.

La decisione dei giudici arriva dopo la richiesta avanzata dalla difesa, con l’obiettivo di accertare se l’imputato sia in grado di partecipare consapevolmente al processo.La perizia dovrà stabilire se Kaufmann possieda la capacità di comprendere ciò che sta accadendo in aulae di difendersi adeguatamente. I periti incaricati avranno trenta giorni di tempo per completare gli accertamenti e presentare le loro conclusioni.

Le accuse contro Kaufmann

L’uomo, cittadino statunitense, è imputato per duplice omicidio aggravato dai motivi futili, a cui si aggiunge anche il reato di occultamento di cadavere.Secondo l’impianto accusatorio dei pubblici ministeri, la violenza sarebbe stata aggravata da diversi elementi,tra cui il legame affettivo con le vittime. Durante l’udienza sono emersi anche nuovi dettagli sulle prime fasi delle indagini.

In aula ha testimoniato una funzionaria del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, che ha ricostruito il momento del ritrovamento dei corpi. Il cadavere della bambina era nascosto tra i cespugli e appariva quasi come un bambolotto, mentre quello della donna si trovava a circa quattrocento metri di distanza ed era in uno stato di decomposizione più avanzato.

Proprioquesta distanza tra i due corpi ha attirato subito l’attenzione degli investigatori.Secondo la testimonianza resa in aula, la disposizione dei cadaveri potrebbe essere stata studiata per depistare le indagini e rendere più difficile collegare immediatamente le due vittime. Un elemento che ha contribuito a rendere ancora più complessa la ricostruzione iniziale della vicenda.

Nuovi elementi nelle indagini e la richiesta della perizia psichiatrica

Nel corso delle indagini è emerso anche il racconto di una segnalazione arrivata al numero di emergenza 112, una persona aveva riferito che la sera precedente qualcuno aveva visto un uomo con in braccio una bambina che piangeva all’interno del parco.

La perizia psichiatrica rappresenta ora un passaggio cruciale del procedimento.I risultati degli accertamenti stabiliranno infatti se il processo potrà proseguire regolarmente o se saranno necessari ulteriori approfondimentisulle condizioni mentali dell’imputato. Nel frattempo, resta al centro dell’attenzione giudiziaria un caso che ha profondamente colpito l’opinione pubblica per la sua brutalità.

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