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Omicidi Villa Pamphili, nuova udienza contro Kauffman: ‘La piccola Andromeda non mangiava da giorni’

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Sono passati poco più di 8 mesi dal giorno in cui il corpicino della piccolaAndromeda, una bimba di appena un anno, è stato trovato nascosto tra i cespugli diVilla Pamphili, a Roma. Poco lontano verrà trovato anche il corpo della sua mamma,Anastasia Trofimova, parzialmente coperto da un telo di plastica e in avanzato stato di decomposizione. Le settimane successive al 7 giugno saranno caratterizzate dalle costanti ricerche del loro assassino.

Solo alcune settimane dopo, Francis Kauffman sarà fermato in Grecia e poi espatriato in Italia. Il cittadino statunitense, compagno di Anastasia e papà della piccola Andromeda, è accusato di duplice omicidio. Il movente è ancora sconosciuto, ma i rilievi forensi degli esperti hanno oggi fatto chiarezza su alcuni aspetti di questo brutale delitto.

Omicidi Villa Pamphili: le testimonianze dei medici legali

I medici legali del Policlinico Gemelli, che hanno effettuato il sopralluogo e le autopsie sui corpi, sono stati ascoltati oggi nel processo davanti alla Prima Corte di Assise. Nel corso della loro testimonianza hanno spiegato chemamma e figlia sono morte entrambe per asfissia meccanica da strangolamento. Le due però sarebbero state uccise in tempi diversi: Anastasia tra il 3 e il 5 giugno mentre la figlia fra le 24 e le 35 ore prima del giorno del ritrovamento, presumibilmente nel pomeriggio o nella sera del 6 giugno.

Inoltre, a creare ancora più sconcerto è la specifica dei medici legali, secondo cuilo stomaco della bimba al momento della morte era completamente vuoto. Questo significherebbe che la piccola non veniva nutrita ormai da giorni. Per quanto riguarda la mamma, invece, sembra che questa non soffrisse di patologie pregresse, ma che presentasse un livello alcolemico piuttosto alto. Si ipotizza, dunque, che le sue capacità di risposta a duna aggressione fossero diminuite.

Omicidi Villa Pamphili: tra aprile e maggio in Italia i genitori di Anastasia

Per Kaufmann l’avvocato difensore Paolo Foti ha chiesto nella scorsa udienza di svolgere una perizia psichiatrica per accertare la capacità di stare in giudizio. Richiesta su cui i giudici dellaPrima Corte di Assise di Romasi esprimeranno solo successivamente e a cui si è opposta la procura che contesta all’americano il duplice omicidio aggravato dai motivi futili e abietti, dalla minorata difesa, dalla relazione affettiva con la compagna e dalla discendenza in relazione  alla figlia oltre all’occultamento di cadavere.

Nel processo si sono costituiti parte civilei genitori di Anastasia Trofimova, che attraverso i loro legali hanno chiesto l’autorizzazione delle salme  nel loro Paese. Secondo quanto si apprende,i due verranno in Italia tra aprile e maggio per essere ascoltati in Aula. “Con la rogatoria ci sarebbero state difficoltà estreme, quindi verranno in Italia e vedranno in faccia l’assassino“, hanno spiegato gli avvocati Arturo Salerni e Mario Angelelli, legali della famiglia delle vittime.

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