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Natale, spoiler: le persone non odiano la festività ma i parenti

Vittorio Vaccaro, esperto di convivialità a tavola e conduttore televisivo che ha stilato una serie di semplici regole da osservare a tavola per non essere pensanti o maleducati con i commensali

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Quando ti sposi?”, “Quando ti laurei?” “Dove l’hai lasciato il fidanzatino?” “Ma i figli?”. No no e no. Sono proprio questi gli interrogativi odiosi del Natale. Quelli che ti fanno pregare che tutto questo finisca al più presto e che fanno emergere nelle persone il bisogno di essere aiutate da qualcuno, magari figura mistica che fermi i parenti e li avvisi del loro essere profondamente indelicati. Ad essere dello stesso avviso Vittorio Vaccaro, esperto di convivialità a tavola e conduttore televisivo che ha stilato una serie di semplici regole da osservare. 10 come i comandamenti. Quindi, non ci resta che seguirli.

Una ricerca svolta da Espresso Communication su un panel di oltre 50 studi nazionali e internazionali sul tema è andata a indagare proprio i comportamenti che sarebbe meglio evitare a tavola se non si vuole compromettere irrimediabilmente lo spirito natalizio.

I 10 comandamenti di Natale

  1. Vietate le domande scomode: è vero che con alcuni parenti ci si vede una volta l’anno ma non si possono recuperare le informazioni di 365 giorni in una sola cena. E poi, se non ci si è sentiti per tutto questo tempo un motivo, in fondo, ci sarà no?. Quindi, invece di fare domande troppo personali davanti a tutti i commensali, sarebbe auspicabile chiedere semplicemente “come va”, “cosa mi racconti”, senza andare ad indagare in quella circostanza vita morte e miracoli della povera vittima sacrificale di Natale.
  2. Servire il menù sbagliato: siamo nel 2024 e ormai per molte persone mangiare non è solo una questione di saziarsi, bensì anche una questione di etica. Esistono i vegani, vegetariani, pescetariani etc. E non solo, anche chi è intollerante o allergico a qualcosa. Quindi, prima di organizzare il menù bisogno tenere presenti degli invitati a tavola.
  3. Esagerare (responsabilmente) con l’alchool: durante il periodo natalizio va bene divertirsi e lasciarsi andare, ma bisogna stare attenti a non superare quel limite labile tra cena conviviale spensierata e “Una Notte da Leone”.
  4. Discutere di politica e sport: questi due sono gli argomenti da intavolare a Natale se si vuole discutere animatamente con tutti i parenti. Nulla è divisivo quanto le idee politiche ma sopratutto la squadra di calcio. Bisogna stare attenti e tenersi sempre alla larga da tutto ciò che può alimentare un incendio discorsivo a tavola e mandare in fumo il Natale.
  5. Contendersi il possesso del telecomando: c’è chi vuole vedere il film di Natale, chi non rinuncia al telegiornale neanche il 25 dicembre, chi guarda repliche di eventi sportivi. Quando si è in tanti è difficile mettersi d’accordo su cosa guardare in tv e il rischio è che qualcuno possa diventare prepotente. Per questo, se non si trova un compromesso, meglio tenere il televisore spento.
  6. Fissare lo smartphone: non c’è nulla da spiegare, è semplicemente e lo sarà sempre, maleducatissimo.
  7. Trasformare i giochi in litigio: non è la fine del mondo, la sera è lunga e si può scegliere il gioco senza litigare. Che sia Tombola o Mercante in Fiera che problema c’è se se ne fa prima uno e poi l’altro? A Natale lasciamo fuori dalla porta di casa sia la competizione sia le mosse da baroni. O è un attimo che da Risico, si passa a Rosico.
  8. Insistere nell’offrire cibo: è difficile capire chi hai davanti oppure che cosa ha passato quella persona durante l’anno. Essere insistenti può mettere seriamente in difficoltà chi soffre di problemi alimentari o semplicemente sta a dieta e cerca di non esagerare perchè non si sente a suo agio nel proprio corpo. Chiedere una volta in più è educazione, chiederlo più di una è maleducato.
  9. Vestirsi per un gran gala: gli abiti troppo sofisticati potrebbero non essere ben visti, soprattutto se si tratta di pranzi o cene tra amici e parenti. Meglio optare per qualcosa di più semplice ma al tempo stesso alla moda.
  10. Sbagliare il centrotavola: Tutta la tavola è importante ma il centrotavola di più. Bisogna fare molta attenzione a quale scegliere, altrimenti si rischia di fare una bella figuraccia accompagnata da una caduta di stile.

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