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ITA Airways, i sindacati accusano: “Ha ostacolato il diritto allo sciopero dei lavoratori”

Secondo la denuncia di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo, in occasione dello sciopero del 26 febbraio scorso la compagnia avrebbe riprogrammato alcuni "voli scioperabili" previsti per la tarda serata alle primissime ore del giorno successivo. Ciò avrebbe di fatto impedito al personale navigante di esercitare il diritto allo sciopero, giacché assistenti di volo e piloti cominciano il servizio per la preparazione del volo con due ore di anticipo rispetto all'orario previsto per la partenza

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“Comportamenti non rispettosi della regolamentazione del settore e lesivi del diritto di sciopero“. È questa la pesante accusa mossa contro ITA Airways da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo, in riferimento alla protesta del 26 febbraio scorso. Una levata di scudi che le quattro sigle sindacali hanno concretizzato in una lettera indirizzata alla Commissione nazionale di Garanzia Sciopero, allegando documentazione probatoria di quanto da loro già sostenuto nell’audizione del 5 marzo 2026. Documentazione sottoscritta dai presidenti delle quattro organizzazioni e che Il Difforme ha potuto visionare da fonti dirette.

L’accusa delle 4 sigle: “ITA Airways ha riprogrammato alcuni voli del 26 febbraio alle prime ore del 27”

È giovedì 26 febbraio quando i sindacati del trasporto aereo della compagnia italiana proclamano uno sciopero di 24 ore di tutto il personale per protestare contro il mancato rinnovo del contratto collettivo di lavoro, scaduto a dicembre 2024 e oggetto di “inconcludenti trattative” nel corso dell’ultimo anno. Le sigle lamentano infatti da tempo “un impianto contrattuale inadeguato sia sotto il profilo salariale che di tutele del lavoro“, in un momento in cui traffico negli aeroporti italiani ha superato i livelli pre-Covid, l’azienda è cresciuta, ma l’inflazione ha pesantemente eroso i salari.

Tuttavia, a giudizio delle 4 organizzazioni sindacali che scrivono alla Commissione nazionale di Garanzia Sciopero, quel giorno ITA Airways “ha messo in atto una serie di comportamenti che hanno limitato il diritto di astensione dal lavoro così come costituzionalmente previsto“. In particolare, la compagnia aerea avrebbe riprogrammato alcuni “voli scioperabili” previsti per la tarda serata del 26 febbraio alle primissime ore del giorno successivo (tra le 00.20 e l’01.05), rinominando i voli ma effettuandoli con i medesimi equipaggi, i quali avrebbero potuto o voluto incrociare le braccia.

Ciò avrebbe di fatto impedito al personale navigante di esercitare il diritto allo sciopero, giacché assistenti di volo e piloti cominciano il servizio per la preparazione del volo con due ore di anticipo rispetto all’orario previsto per la partenza. Una tesi che i sindacati hanno sostenuto allegando nella lettera anche i dettagli dei voli riprogrammati scaricati tramite Flightradar 24, sito che permette il tracciamento degli aeromobili in tempo reale, messi a confronti con gli orari originali, presi dai fogli turni inviati mensilmente al personale. Uno spettro che vede in totale di 13 voli, 4 intercontinentali, 3 internazionali e 6 nazionali.

Anche il diritto di sciopero del personale di terra sarebbe stato ostacolato da ITA Airways

Ma in questa intrigata rete di presunti comportamenti lesivi del diritto allo sciopero del personale navigante, le sigle sindacali denunciano anche come sia stato “volutamente limitato” anche quello del personale di terra. La compagnia, infatti, durante le fasce di garanzia, avrebbe richiesto la presenza del 100% dei dipendenti in turno, con alcuni responsabili che avrebbero addirittura “annotato i nominativi di coloro che aderivano allo sciopero con fine intimidatorio“.

Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo ritengono inoltre che le comandate, ovvero lavoratori impiegati per la fasce di garanzia, sarebbero state eccessive. Ad esempio, il personale nel turno notturno sarebbe stato comandato al 100% e le richieste di quelli che avrebbero voluto essere sostituiti con personale non comandato e non scioperate sarebbero state negate.

Insomma, i rapporti tra ITA Airways e i suoi dipendenti continuano ad essere estremamente tesi. L’ingresso nell’azienda di Lufthansa, avvenuto ufficialmente nel gennaio 2025, non ha per il momento portato i miglioramenti auspicati alle condizioni dei lavoratori. Ed i sindacati, perennemente sul piede di guerra, non sono intenzionati ad arretrare di un millimetro sulle loro rivendicazioni.

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