Bandiere Blu 2026 salgono a 257: la Liguria al top e Sud in crescita

Undici Comuni in più rispetto al 2025, 14 nuovi ingressi e 525 spiagge premiate. Cresce anche il Sud, mentre il ministro Mazzi punta su un turismo sempre più sostenibile

3 Min di lettura

Sono 257 i Comuni italiani che nel 2026 possono sfoggiare leBandiere Blu, undici in più rispetto ai 246 dello scorso anno. Il riconoscimento, assegnato dalla Foundation for Environmental Education (Fee), certifica la qualità delle acque di balneazione, l’efficienza dei servizi e la gestione sostenibile del territorio. In totale sono 525 le spiagge premiate, pari a circa l’11,6% di quelle riconosciute a livello mondiale.

La Liguria si conferma in cima con 35 località premiatecon le Bandiere Blu, consolidando il primato nazionale e aggiungendo due nuove Bandiere. Seguono Puglia e Calabria con 27 riconoscimenti ciascuna, la prima registra due ingressi e due uscite, la seconda aggiunge quattro nuovi Comuni. Restano stabili Campania e Marche con 20 Bandiere, mentre la Toscana sale a 20 grazie a un nuovo ingresso. Tra le regioni in crescita anche Sardegna (17), Sicilia (16) ed Emilia-Romagna (11). A perdere, invece, il riconoscimento sono San Felice Circeo, Patù e Castrignano del Capo.

I nuovi ingressi tra il mare e i laghi

Nello specifico, sono 14 i nuovi Comuni che entrano nell’elenco 2026. In Calabria si distinguono Amendolara, Montegiordano, Falerna e Locri. In Emilia-Romagna entra Rimini. In Liguria ottengono il vessillo Andora e Taggia. In Lombardia spicca Limone sul Garda, unico nuovo Comune lacustre. In Puglia vengono premiate Morciano di Leuca e Tricase, in Sardegna Teulada, in Sicilia Ispica e Lipari, mentre in Toscana Monte Argentario.

Sale a 23 il numero delle Bandiere Blu sui laghi, mentre i porti turistici premiati sono 87, con tre nuovi ingressi: Portomaran di Marano Lagunare in Friuli Venezia Giulia, Marina del Fezzano a Portovenere e Porto Carlo Riva a Rapallo in Liguria

Le parole del ministro del Turismo riguardo le Bandiere Blu

I parametri divalutazionedella Fee sono rigidi, partendo dalla qualità “eccellente” delle acque negli ultimi quattro anni, la depurazione efficiente, la gestione dei rifiuti e raccolta differenziata, l’accessibilità, i servizi di salvataggio, l’informazione ambientale, fino ad arrivare alla trasparenza. Inoltre, è centrale anche la certificazione ambientale delle attività comunali e delle strutture turistiche.

Per il secondo anno consecutivo, tutti i Comuni candidati hanno presentato il Piano di Azione per la Sostenibilità 2025-2027, articolato su 5 macro-obiettivi: la mobilità sostenibile, città e comunità resilienti, tutela della vita sulla terra e sott’acqua, lotta contro il cambiamento climatico. 

Secondo il ministro delTurismoGianmarco Mazzi, la crescita delle Bandiere Blu rappresenta “un segnale molto positivo”, soprattutto per il Sud, che sta migliorando sotto il profilo infrastrutturale, considerando la sua alta attrattiva internazionale. “Noi sappiamo che all’estero, quando dicono che l’Italia è il paese più bello del mondo, si riferiscono prevalentemente al Sud“, ha concluso il ministro, evidenziando come il turismo in Italia è un settore che vale circa il 13% del Pil nazionale, ovvero “un pilastro dell’economia italiana”.

© Riproduzione riservata

Condividi questo Articolo

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail:proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.