Un’immane tragedia si è abbattuta sull’Algeria questa mattina. Nel comune di Mohammadia, alla periferia della capitale Algeri, un devastante incendio è divampato in un orfanotrofio, presso la Fondazione per l’infanzia assistita. Le squadre della Protezione civile sono prontamente intervenute per evacuare gli ospiti e domare le fiamme ma, mentre il rogo è ancora in corso, si contano purtroppo già le prime vittime: i morti sono almeno 11 e i feriti 19.
Tra questi ultimi si registrano ustioni di diversa gravità, problemi respiratori e casi di shock psicologico. Da parte loro, autorità locali hanno precisato che il numero delle persone coinvolte resta provvisorio e che le operazioni di soccorso sono ancora in corso. Per il momento, inoltre, non è stata specificata l’età delle vittime, ma il timore di tutti è che i defunti siano soprattutto minori.
Algeri, il rogo legato al caldo record
L’odierno incendio si inserisce nel più grande quadro di una preoccupanteemergenza nazionale legata all’ondata di caldo estremo che ha recentemente investito il Paese. La Protezione civile ha infatti registrato ben 139 incendi negli ultimi giorni, con 120 roghi già domati e 19 ancora attivi in dieci province. A sottolineare la criticità della situazione, per le operazioni di spegnimento sono stati mobilitati anche mezzi aerei dell’esercito. Le fiamme hanno interessato soprattutto le vaste aree boschive e rurali dell’Algeria, dove la loro veloce propagazione viene favorita dalle temperature elevatissime, che nelle regioni sahariane hanno fatto registrare picchi di 49 gradi, con valori superiori di 7-12 gradi rispetto alle medie stagionali degli ultimi anni.
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