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Nucleare, Sogin: completate la demolizione e ricostruzione del deposito temporaneo della centrale di Trino

La Società gestione impianti nucleari seguirà anche l'installazione degli impianti elettrici, antiincendio e di monitoraggio radiologico, la cui conclusione è prevista entro il primo semestre di  quest'anno. La messa in esercizio del deposito, invece, avverrà al termine dei collaudi presumibilmente all'inizio del 2027

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I lavori di demolizione e successiva ricostruzione del deposito temporaneo n. 2 per i rifiuti radioattivi di bassa attività nella centrale nucleare “Enrico Fermi” di Trino, in provincia di Vercelli, sono stati completati oggi da Sogin, la Società gestione impianti nucleari italiani. L’obiettivo dell’operazione è stato quello di adeguare queste aree ai più recenti standard di sicurezza previsti dalla normativa.

Nello specifico, gli interventi sulla struttura, lunga 41 metri, larga 19 e alta 8,5 metri, iniziati nel novembre 2024, hanno riguardato la demolizione del vecchio deposito e la sua ricostruzione sulla stessa area, con una volumetria uguale a quella dell’edificio smantellato. Questo nuovo deposito accoglierà sia i rifiuti pregressi, oggi custoditi nel deposito n.1 e nel locale denominato “buffer Test Tank“, sia quelli che saranno prodotti dalle prossime operazioni di smantellamento della centrale nucleare.

Sogin ha annunciato anche la conclusione delle operazioni di caratterizzazione e smaltimento dei materiali derivanti dai lavori di demolizione. Si tratta principalmente di ferro, calcestruzzo e terreni di scavo. Questi interventi si presentano come ulteriori passi in avanti nel progetto di decomissioning dei siti nucleari presenti nel nostro Paese e di cui si occupa specificamente Sogin.

La Società gestione impianti nucleari seguirà anche l’installazione degli impianti elettrici, antiincendio e di monitoraggio radiologico, la cui conclusione è prevista entro il primo semestre di  quest’anno. La messa in esercizio del deposito, invece, avverrà al termine dei collaudi presumibilmente all’inizio del 2027.

Successivamente, Sogin si occuperà anche dei lavori di adeguamento del deposito numero 1 presente nella centrale nucleare di Trino. Tali operazioni sono inserite nel programma di ottimizzazione degli spazi di stoccaggio dei rifiuti radioattivi prodotti dall’esercizio dell’impianto e dai lavori di smantellamento in corso, in vista del loro successivo trasferimento al Deposito Nazionale, una volta che questo sarà disponibile.

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