Ceniza en la boca, con la regia di Diego Luna, racconta la storia travagliata di Lucila (Anna Diaz) che dal Messico si sposta a Madrid per raggiungere la mamma che da piccola l’aveva abbandonata sola col fratello. Dopo qualche anno, però, decide di raggiungere un’amica e andare a Barcellona.
Lucila rivela una profonda inquietudine che le ha trasmesso sua madre. E’ cresciuta con i nonni ma sempre con una certa responsabilità nei confronti del fratello Diego che ha seguito passo passo, fino all’ultima fase della sua vita, quando lei sceglie di “abbandonarlo” con sua madre e di partire sola per Barcellona. Qui pensava forse di fare una vita migliore ed invece alla fine si trova nuovamente a fare i conti con problemi economici ed il bisogno di fare qualsiasi lavoro pur di guadagnare soldi.
Ceniza en la boca, la difficoltà di trovare il proprio posto nel mondo
Ad un certo punto del film il fratello dice a Lucilla ‘Perché sei venuta fin qui per fare lo stesso lavoro che facevi prima?‘. Sì perché il posto cambia ma fondamentalmente la vita della ragazza non migliora, anzi, forse si trova anche con meno agi rispetto a quando viveva con i nonni dove non doveva preoccuparsi della spesa dell’affitto.
Diego Luna porta sullo schermo una storia vera, d’immigrazione, di come sia difficile al giorno d’oggi anche solo pensare di ricostruirsi una vita altrove. Il regista si basa sull’attualità con qualche piccolo accenno all’odio razziale e alla situazione politica in Messico. Preferisce, però, che il tema socio politico ne faccia da sfondo, ponendo più attenzione ad un tema più psicologico: come si fa a trovare il proprio posto nel mondo se non lo si ha neppure all’interno della propria famiglia?

Lucila non può affidarsi a sua madre che ha deciso di lasciarla sola col fratello quando aveva 14 anni. Cerca di trovare quel nido nelle amiche, ma appena mancano i soldi viene sfrattata. A quel punto, dopo una tragedia che le accade, Lucila prova a tornare in Messico, nel nido costruito dai nonni che l’hanno cresciuta. Ma tornare in un posto a distanza di anni instaura in noi sentimenti contrastanti. A quel punto ci si rende conto di essere cresciuti e quella che definivamo casa forse non ci appartiene più. Così Lucila decidere di tornare in Spagna. Il film finisce in sospeso: non è chiaro quale sarà la prossima meta della giovane, ciò che è certo è che fa fatica a trovare il suo posto nel mondo, forse proprio perché non riesce a trovarlo neppure tra le braccia di sua madre.
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